Traghettati dall’ong di Casarini in Italia, vengono riconosciuti come trafficanti

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I tre, due egiziani e un guineano, sono stati posti sotto fermo giudiziario dalla procura di Agrigento. Riconosciuti in fotografia e indicati agli investigatori dagli stessi clandestini che avevano pagato per il viaggio prima in Libia e poi verso l’Italia.

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Insieme a tutti gli altri immigrati nello stesso hotspot di Messina, sbarcati a Lampedusa dalla nave Alex della ong Mediterranea. Quella di Casarini.

L’inchiesta, partita dalla squadra mobile di Agrigento e coordinata poi dalla procura di Agrigento prima e dalla Dda di Palermo poi, ha portato al fermo giudiziario di tre persone: Mohamed Condè detto Suarez, 27 anni della Guinea, Hameda Ahmed 26 anni e Ashuia Mahmud 27 anni, entrambi egiziani.

I tre, che facevano parte di una banda di trafficanti di esseri umani.

La domanda: perché dovremmo avere pietas per nigeriani che pagano migliaia di dollari per farsi segregare in Libia dove vanno non perché in fuga da qualche guerra ma perché vogliono farsi traghettare in Italia?

La cosa bizzarra è che arrestano chi li porta ma non loro che pagano per essere portati. I clandestini vengono definiti ‘profughi’.

E ancora più bizzarro che arrestino tre trafficanti ma non chi ce li ha portati in casa. Vero Patronaggio?

E chissà quanta merda le Ong hanno scaricato in Italia in questi anni, che non è stata riconosciuta. Merda tipo Oseghale.




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