Merkel si è persa 300mila immigrati, ex capo Servizi: “Rischio enorme”

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August Hanning, ex capo dell’intelligence tedesca, denuncia il “rischio enorme per la sicurezza” e accusa la cancelliera Merkel per gli oltre 300mila immigrati non identificati presenti in Germania.
La cancelliera tedesca Angela Merkel è stata a lungo criticata per la sua controversa politica sull’apertura delle frontiere con ricadute sia in Germania che nel resto d’Europa.

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August Hanning, ex direttore del servizio di intelligence tedesco in un’intervista al Sunday Express che la decisione della cancelliera Angela Merkel di autorizzare l’immigrazione senza restrizioni ha messo in pericolo la sicurezza nell’intera Repubblica federale. Hanning, durante la sua breve visita nel Regno Unito, ha pubblicamente criticato la Merkel per aver generato una “crisi di sicurezza” per la Germania e gli altri stati membri dell’Unione Europea.

“Abbiamo visto le conseguenze di questa decisione in termini di opinione pubblica tedesca e sicurezza interna. Abbiamo problemi ogni giorno. Abbiamo criminali, sospetti terroristi e persone che usano identità multiple. Coloro che hanno preparato gli attacchi di Berlino avevano usato 12 identità diverse. Oggi le regole sono un po’ più rigide ma in Germania abbiamo ancora 300.000 persone delle quali non possiamo essere certi delle identità. È un grosso rischio per la sicurezza”, ha dichiarato l’esperto di sicurezza tedesco.

Hanning, che è stato direttore dell’agenzia di intelligence dal 1998 al 2005, ha affermato che la Merkel avrebbe mostrando debolezza politica dando risposte contraddittorie al problema.

Non ha buoni rapporti con i suoi ex capi dei Servizi, Merkel. Anche quello più recente:

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