Africano stupra figlia perché frequenta italiano

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Maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale nei confronti della figlia per un 51enne arrivato in Italia da un paese africano e residente a Sassuolo, in provincia di Modena. L’Emilia è una delle aree più devastate dall’immigrazione.

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Secondo quanto riferito ai militari dell’Arma dalla ragazzina, il padre non approvava la frequentazione di sua figlia con un ragazzo italiano e per questo, lo scorso agosto l’avrebbe picchiata con un tubo in gomma, provocandole lesioni tali da dover andare in ospedale. Nella descrizione di quanto accaduto la ragazza ha fatto riferimento ad altri più gravi episodi di maltrattamenti e violenze, anche sessuali, che sarebbe stata costretta a subire dal padre, già dall’età di tredici anni.

Neanche noi siamo d’accordo con questo tipo di frequentazioni: ma allora, perché non rimanete a casa vostra?




6 pensieri su “Africano stupra figlia perché frequenta italiano”

  1. Anche il padre del ragazzino avrebbe dovuto fare giustizia, picchiare il figlio selvaggiamente a randellate, ma giustamente dicono che la mela cade sempre vicino all’albero quindi chissà che tipi saranno i genitori.
    L’africano non aveva bisogno di un alibi per stuprare la figlia, perché emerge che erano anni che ne approfittava. Teoricamente è giusto che le regioni più rosse d’Italia abbiano una percentuale maggiore di stranieri. Più sono accoglienti più ne inviano…purtroppo.

  2. Se fosse stato un padre italiano a picchiare la figlia perché frequenta un africano, a quest’ora tutto l’apparato mass mediatico si sarebbe scatenato con accuse di razzismo al padre e la difesa a spada tratta dei due “piccioncini”.

    Sono certo che questo africano non direbbe nulla se suo figlio frequentasse un’italiana, anzi ne andrebbe fiero e orgoglioso, perché loro vogliono essere i dominatori.

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