PD e M5s verso la ‘fusione’ anche in Umbria, Salvini: “Sono disperati”

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La mossa della disperazione: “Un patto civico per l’Umbria”: è la proposta che il capo politico del M5s Luigi Di Maio lancia in vista delle Regionali in Umbria. “Tutte le forze politiche – scrive in una lettera a La Nazione – facciano un passo indietro e lascino spazio a una giunta civica, che sosterremo solo con la presenza in consiglio regionale, senza pretese di assessorati. Ognuno correrà con il proprio simbolo in sostegno di un presidente civico, con un programma comune”. Questa è come il ‘mandato zero’. Non tutti, Di Maio, si devono nascondere dietro un ‘presidente civico’ che i propri sono stati arrestati o sono degli scappati di casa.

Ovviamente, la proposta è ben vista dai disprati del Partito democratico: “Anche in Umbria il confronto può andare avanti – scrive il segretario Nicola Zingaretti – Ci sono tutte le condizioni per un processo nuovo che valorizzi la qualità e metta al centro il lavoro, la sostenibilità e il bene dei cittadini umbri”. Concorda il commissario umbro dei dem Walter Verini: “Mi pare che le parole di Luigi Di Maio rappresentino un fatto nuovo e significativo: un’intesa a livello regionale può essere praticata”.

“Di Maio è evidentemente disperato e supplica il Pd per evitare che M5s possa sparire anche in quella regione – scrive invece in una nota il leader della Lega – Fortunatamente i cittadini umbri potranno votare, a differenza degli altri italiani, e quindi chi ha preferito la poltrona alla dignità ha le ore contate. Pd e M5s – conclude – non possono scappare dai cittadini per sempre. Dopo 50 anni di sinistra, in Umbria c’è voglia di cambiare: non c’è trucco di palazzo che possa evitarlo”.

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