Lerner va a provocare a Pontida e deve fuggire per la furia della folla

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Accuse a Gad Lerner e pugno sulla telecamera a un videomaker per distruggere la macchina ed impedire le riprese. Dopo le polemiche di ieri per le parole del giovane deputato leghista Vito Comencini che ha accusato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (“Questo presidente della Repubblica mi fa schifo”), il raduno leghista di Pontida torna a far parlare di se’.

Antonio Nasso, un cronista videomaker collaboratore di Repubblica, dopo diverse minacce verbali, è stato ‘vittima’ della furia popolare: un uomo gli ha rotto il microfono della telecamera rendendola inutilizzabile. Nasso, mentre faceva delle interviste sul pratone, ha sentito un militante urlare “Mattarella mafioso”. Si e’ cosi’ avvicinato per riprenderlo ma l’uomo ha cominciato a insultarlo e minacciarlo: “Sei un provocatore, se non te ne vai ci incazziamo”. Al quel punto un secondo militante leghista ha sferrato un pugno alla telecamera rompendo il microfono. Nulla di che.

Pochi minuti prima, decine di leghisti sono caduti nella provocazione e hanno contestato duramente il libanese con cittadinanza italiana Gad Lerner, appena arrivato sul pratone dove si sta svolgendo il raduno leghista. “Massone, straccione, vai a casa, figlio di cento padri, spargi sempre merda su di noi, oggi sei tu che hai la merda, provocatore”, gli è stato urlato dai militanti. I contestatori lo hanno seguito minacciosamente sino all’area stampa, allestita a fianco del palco.




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