Effetto Salvini: mai così poche richieste di Asilo in Italia, respinte l’80%

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Chiamatelo effetto Salvini.

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Secondo gli ultimi dati sono crollate le domande d’asilo. Bocciate dalle commissioni nel 2019 in media in tre casi su quattro, con punte percentuali dell’80%.

È l’effetto Salvini: si combina il decreto sicurezza, con l’abrogazione della protezione «umanitaria» – resta lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria – e la politica dei porti chiusi dell’ormai ex ministro leghista. Mai si era arrivati a cifre del genere. Mai.

I dati aggiornati al 6 settembre della Commissione nazionale per il diritto d’asilo del ministero dell’Interno parlano di 23.982 domande dal 1° gennaio. Il 2019, dunque, registrerà il numero più basso di istanze degli ultimi anni. Nel 2018 erano state 53.596, prima ancora 130.119 (2017) e 123.600 (2016). Ma anche in passato erano cifre alte, con gli 83.970 del 2015 e i 63.456 del 2014.

Ancora più impressionante la percentuale dei dinieghi delle istanze. Negli ultimi sei anni, un crescendo quasi inarrestabile: 36% (2014), 53% (2015), 56% (2016), 52% (2017), 59% (2018). Fino al record di quest’anno, 72%, con molti mesi in cui la percentuale è arrivata all’80% e oltre. E’ l’effetto dell’abolizione della famigerata ‘protezione umanitaria’, quella di Oseghale, che ora il Pd vuole rimettere per foraggiare le coop.

Il crollo delle domande d’asilo incide sul lavoro delle commissioni territoriali destinate a valutare le istanze, rinforzate negli anni passati da una serie di sezioni giudicanti istituite per esaminare il boom di domande degli scorsi.

Da novembre invece chiudono le sezioni temporanee di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Genova. Hanno già chiuso le sezioni di Reggio Calabria, Trapani, la seconda di Napoli e Ancona. Con enormi risparmi per i contribuenti.

Le cifre aggiornate al 13 settembre del Viminale fanno pensare che il crollo di domande di asilo proseguirà per mesi anche dopo l’uscita (momentanea) di Salvini: si registrano 5.583 clandestini sbarcati dall’inizio dell’anno, quasi quattro volte in meno rispetto all’anno scorso (20.525) e circa venti volte inferiori al 2017 (100.310).

Ma ora che Salvini è andato, già sono triplicati gli sbarchi:

SENZA SALVINI E’ BOOM DI SBARCHI: TRIPLICATI A SETTEMBRE, MA MEDIA LO NASCONDONO – VIDEO

Insomma: l’effetto Salvini è innegabile. E deve ricominciare al più presto possibile. Abbattiamo con ogni mezzo questo governo di abusivi e ladri di democrazia.




2 pensieri su “Effetto Salvini: mai così poche richieste di Asilo in Italia, respinte l’80%”

  1. Leggevo di negri irregolari che partono dalla Francia coi battelli per attraversare la manica ed andare in Inghilterra; se così è, la battaglia contro gli sbarchi non riguard la sola Italia ma bensì l’Europa intera; chi parla di ricollocamenti è un fottuto mistificatore, è come se uno buttasse nel giardino del vicino della immondizia che gli arriva chissà da dove: chi lo fa è un mascalzone, la’immondizia va portata all’inceneritore. L’immondizia ho detto!!! 🙂

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