Porti aperti, Farinetti già si lecca i baffi: “migranti ricchezza in termini di biodiversità culturale”

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Per raggiungere ricchezza in termini di biodiversità culturale deve soffiare “un vento diverso da quello che è soffiato fino a questa estate. Fortunatamente la brezza pare abbia voltato”. Così il fondatore di Eataly, Oscar Farinetti, fra gli ospiti della prima edizione di ‘Global Inclusion – Generazioni Senza Frontiere’, manifestazione no profit dedicata all’inclusione sul lavoro promossa da Newton.

Farinetti ha quindi espresso la sua opinione su una delle misure cardine della Lega, voluta dall’ex ministro Matteo Salvini nella scorsa legislatura: “Io – ha detto – sono tra quelli che ha letto il Decreto Sicurezza Bis. E ho letto anche le leggi razziali del ’38, e le ho messe li vicino. Nelle leggi razziali del ’38 non c’era mica scritto sterminiamoli, c’erano scritte delle cose più o meno simili a quelle del Decreto Sicurezza Bis. Abbiamo scampato un pericolo gravissimo“.

Del resto Farinetti predicava un governo dei porti aperti già dall’anno scorso:

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Lui ama i migranti:

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