Bergoglio esige dai migranti la percentuale sui santini e li porta in tribunale

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Il solito ipocrita. Bergoglio, da sempre in prima fila nel propagandare l’accoglienza degli immigrati, esige

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Ieri un giudice ha assolto un commerciante bengalese, Mizanur Rahman, che era stato accusato di vendere illegalmente oggetti che rappresentavano l’immagine del Papa e lo stemma pontificio.

Alida Bracone, il giudice, ha dichiarato, accogliendo tra l’altro l’ipotesi del pubblico ministero che “il fatto non sussiste” perché “lo stemma del Papa non è equiparabile ai marchi di alta moda”.

Il Vaticano si era costituito parte civile contro il bengalese. E’ il secondo caso di assoluzione su nove processi e l’avvocato della Santa Sede ha detto di aspettare le motivazioni. Per fare ricorso: vogliono i soldi. E, probabilmente, per registrare il marchio ed averci l’esclusiva.

Ora, secondo noi andrebbero condannati non tanto per ‘violazione dei marchio papale’, quanto perché infestano le nostre strade. Ma con che stomaco, chi un giorno sì e l’altro pure parla di accoglienza, poi chiede i danni – e quindi la percentuale – a venditori abusivi bengalesi?




4 pensieri su “Bergoglio esige dai migranti la percentuale sui santini e li porta in tribunale”

  1. I bengalesi avevano il monopolio della paccottiglia in piazza San Pietro già sotto Papa Razzi e sono apparsi in piazza ancora prima. Sicuramente qualche prete prende o prendeva già la percentuale e ora stanno litigando su chi deve incassare.
    Se controllassimo quali preti di un certo tipo sono morti appena prima che fosse intentata la causa potremmo forse scoprire chi incassava anche per farci una idea di come scendeva l’acqua dal monte. Vedere un fiume dalla fonte fa tutto un altro effetto.

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