Aprono i porti: Ocean Viking sbarcherà a Pozzallo 82 clandestini, Italia torna campo profughi d’Europa

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Il governo del ribaltone riapre i porti alle Ong, agli scafisti e all’immigrazione selvaggia

«Oltre a modificare il decreto Sicurezza Bis – seguendo doverosamente i rilievi del Presidente della Repubblica – e oltre a lavorare a livello europeo sugli accordi per i rimpatri tralasciati da Salvini, il MoVimento 5 Stelle – annuncia con un post su Facebook, la senatrice pentastellata Paola Taverna – continua a sostenere, come ha sempre fatto, la necessità di istituire canali di migrazione legale e contrastare le cause socio-economiche dell’emigrazione nei Paesi d’origine promuovendo lo sviluppo, incoraggiando la pace».

Insomma le solite chiacchiere fumose, a parte la certezza che CinqueStelle e Pd modificheranno il decreto Sicurezza bis, quello che ha impedito alle Ong di scaricare in Italia migliaia di clandestini. E ridotto gli sbarchi di centomila unità in appena 14 mesi di governo Salvini dell’immigrazione. Nonostante i ministri grillini remassero contro (come poi ammesso dalla Trenta).

Ed è stato proprio il remare contro della Trenta e di altri che ha impedito i rimpatri di massa, per i quali servivano aerei militari. Visto che, secondo la Corte dei Conti, Salvini non potrebbe usare nemmeno quello della Polizia.

Ieri si è tenuta una riunione convocata da Conte a Palazzo Chigi e alla quale hanno preso parte i capi delegazione di M5s e Pd, Luigi Di Maio e Dario Franceschini, il neo ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, quello della Difesa, il dem Lorenzo Guerini e la collega di partito, la vicesegretaria Pd, Paola De Micheli, titolare del ministero delle Infrastrutture.

«Ocean Viking ha ribadito chrome://newtab/richiesta di porto sicuro a Italia e Malta per 82 naufraghi, tra cui 18 minori e 1 donna incinta. Speriamo in una decisione rapida, di responsabilità e umanità», gli fa eco su Twitter, Medici senza frontiere.
Sulla vicenda della nave Ocean Viking «risulta già un’adesione di diversi Stati membri che consentirà un’adeguata e sollecita soluzione», la nota Palazzo Chigi al termine del vertice sugli immigrati.

Ed è facile immaginare cosa significhi: l’Italia aprirà i porti e si caricherà i clandestini. Che poi, forse, verranno ‘ricollocati’ in tutta Europa. O meglio: nei Paesi che vorranno. E come sappiamo, i ricollocamenti promessi negli anni scorsi ancora non ci sono stati, se non nel 5 per cento dei casi.

Una decisione che permetterà alle Ong di riprendere il traffico diretto Libia-Italia senza sosta. E saremo così di nuovo al tempo delle navi cariche di immigrati che scaricano in Italia.

Senza contare che l’accordo prevede anche la ripresa dell’operazione Sophia:

Senza Salvini, Merkel festeggia: riparte Sophia, navi militari tedesche potranno scaricare di nuovo clandestini in Italia

Che ha scaricato in Italia 50mila clandestini. Rimasti tutti qui.

«Positiva l’attenzione e la soluzione sulla vicenda della Ocean Viking da parte del Governo. È importante che le cose comincino a cambiare per il bene dell’Italia e con il coinvolgimento dell’Europa #OceanViking», ha scritto sempre ieri su Twitter il segretario del Pd, Nicola Zingaretti.

Come se negli anni di governi PD non ci fosse stato lo stesso ‘coinvolgimento’ della Ue.

Basta leggere l’articolo che segue per capire: “se rispetteranno gli accordi”. Appunto. Non c’è nulla di obbligatorio. Solo fumo negli occhi del governo del ribaltone per aprire i porti:




3 pensieri su “Aprono i porti: Ocean Viking sbarcherà a Pozzallo 82 clandestini, Italia torna campo profughi d’Europa”

  1. La riapertura dei porti ce l’avevano promessa fin dal primo vagito del governo giallorosso, la pillola per farla digerire agli italiani è sempre la stessa: ridistribuzione in Europa. Inutile dire che è solo un placebo.
    L’apertura di canali legali di immigrazione per contrastare gli sbarchi, è un altra boiata per allocchi. Infatti chi non potrà accedere ai primi, ricorrerà ai secondi.

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