I profughi si fanno curare in Germania e poi ci mandano il conto

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In Emilia Romagna le spese sostenute nel periodo 1998-2014 dalla Regione Emilia-Romagna per l’assistenza e la cura degli stranieri irregolari ammontano ad oltre 90 milioni di euro, dal 2015 a al 2018, invece, le aziende sanitarie della regione hanno speso quasi 20 milioni di euro per assistere cittadini presenti sul territorio senza permesso di soggiorno.

Si è passati da meno di 2 milioni l’anno a quasi 7 milioni di euro. Spese più che triplicate.

Ma a parte questo grave fatto ‘locale’, che però è identico in tutte le regioni e varia solo numericamente a seconda dell’ampiezza del tumore immigrazione che in Emilia Romagna è piuttosto sviluppato grazie ai vantaggi targati PD, si scopre che i finti profughi, dopo essersi fatti riconoscere l’Asilo in Italia, si fanno fare la dentiera all’estero e poi ci mandano il conto!

Ovviamente, la ‘dentiera’ è una sineddoche per intendere tutte le cure mediche, non si limitano certo ai denti.

Le spese per le nostre regioni derivano principalmente da due diversi ma ugualmente preoccupanti fenomeni: quello dei cittadini comunitari non paganti, provenienti soprattutto da Romania e Bulgaria, paesi che non rimborsano le spese mediche ricevute dai loro cittadini in Italia, e quello dei cittadini stranieri che, ottenuto l’Asilo in Italia, emigrano e vengono curati in altri Paesi europei, come Francia e Germania, che inviano poi il conto delle spese sanitarie sostenute alle regioni italiane.




Un pensiero su “I profughi si fanno curare in Germania e poi ci mandano il conto”

  1. Io 77,

    Altro argomento, stessa frittata.
    Ma una volta gli italiani erano i migliori “Trombatori”
    Ora siamo diventati i migliori
    Incu…..lati??”
    Sveglia popolo!!!
    Qui ci inchiappettano tutti.

    Sono disgustato. Vomito bile.

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