Facebook sospende pagina del premier israeliano Netanyahu: “Incita all’odio contro gli islamici”

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In Italia ha colpito CasaPound e Forza Nuova, oltre a centinaia di pagine ed account non di sinistra, ma in Israele ha alzato il tiro.

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Facebook ha sanzionato la pagina del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu a causa di “una violazione della politica di incitamento all’odio”. Tutto questo durante la campagna elettorale: ormai manipolano apertamente i processi elettorali di Stati sovrani.

Facebook ha detto ieri che il social network ha sospeso per 24 ore il bot della pagina o la funzione di chat automatica.

La pagina aveva invitato gli elettori ad impedire la nascita di un governo composto da “arabi che vogliono distruggerci tutti – donne, bambini e uomini”.

Jair aveva previsto tutto.




4 pensieri su “Facebook sospende pagina del premier israeliano Netanyahu: “Incita all’odio contro gli islamici””

  1. Il piano dei globalisti mi appare ogni anno che passa sempre più evidente, del resto Kalergi, sebbene limitato all’Europa, ritengo che i piani attuali prevedano un controllo ‘mondiale’, lo scrisse quasi 100 anni fa. A costoro importa poco delle differenze etniche o religiose o linguistiche, tutti devono entrare nel calderone, bianchi, neri, ebrei, islamici, ortodossi, cattolici e tutte le declinazioni del genere umano. Qualcosa di simile è accaduto recentemente in Sudafrica dove la elite bianca ha venduto le classi medie e povere alle elites corrotte nere, stringendo un’alleanza in inferiorità, che garantisce ai bianchi ricchi, per ora, le loro proprietà, ed ai bantù che l’economia sudafricana non crollasse dalla sera alla mattina, fino a quando saranno in grado di gestirla, poi si vedrà. Probabilmente i magnati internazionali con Soros in testa puntano ad una elites economica, senza riguardo all’origine, solo il denaro stabilirà il potere: così avranno la loro oclocrazia. Ma per il popolo non ci sarà scelta e nessun riguardo, il suo futuro, per farci un’idea attuale, è la favelas brasiliana dove un mare di mulatti in un contesto di violenza brutale ed endemica vegetano gli uni addossati agli altri. Gente priva di qualunque conoscenza che non sia necessaria allo svolgimento delle funzioni biologiche primarie, ma forte ed in salute per lavorare sodo, incapace di organizzarsi, di protestare, facilmente influenzabile e costantemente in pericolo per il clima di violenza. Sradicata, senza patria, antenati, tradizioni, valori, i nostri antenati li chiamavano Mores, i costumi degli antenati e quando smisero di tenervi iniziò il declino prima sociale, poi politico. E poi a cosa dovrebbe richiamarsi un mulatto? alla storia dei consoli e dei cesari perché nato in Italia o penserà a Brenno e Clodoveo se nato in Francia? Oppure se islamico farà dei primi califfi ben guidati la propria costellazione guida? O se subsahariano… lasciamo perdere. I genocidi se sono cruenti si chiamano così, altrimenti si chiamano estinzioni, ma il risultato finale poco cambia, di una data popolazione non resta nulla. Mi si obietterà che ‘grazie’ all’immigrazione oggi la Francia produce 800 mila bambini l’anno e l’Italia per averne meno è ferma a 400 mila, sotto la soglia di sostituzione. Grazie al c…o! Ma quelli sono francesi? Se prendiamo una certa razza di cani, i bassotti, e vediamo che si stanno estinguendo, non è che se diamo il certificato di bassotto a dei levrieri, e li inseriamo in quella popolazione, significherà che i bassotti ci saranno ancora. Ci saranno in giro levrieri e meticci che chiamiamo per convenzione bassotti ma non veri bassotti.
    Forse un freno potrebbero essere i cinesi e secondo me hanno fatto male i conti sperando di poter uniformare gli islamici, che hanno una cultura forte.

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