Bce: porta i tassi sottozero per creare ‘inflazione’

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Decisi altri stimoli all’economia nel
penultimo Consiglio direttivo della Bce
sotto la presidenza Draghi. E’ stato
varato un nuovo programma di Quantita-
tive easing (Qe), che prevede l’acqui-
sto di bond per 20 miliardi di euro al
mese e partirà dal primo novembre. Gli
acquisti “dureranno tutto il periodo
necessario a rafforzare l’impatto acco-
modante dei tassi”.

La Bce taglia i tassi sui depositi di
10 punti base portandoli a -0,50. Inva-
riati,invece,il tasso di rifinanziamen-
to allo 0% e quello marginale, a 0,25%.

Al di là dei fattori contingenti, siamo in una deflazione strutturale evidente. Globalizzazione e immigrazione sono potenti fattori deflattivi che le banche centrali tentano di contrastare portando i tassi sottozero (in pratica gli investitori pagano per depositare i propri soldi, un modo perché li facciano circolare).

Ma sono tutti metodi artificiosi: è come pompare aria in un palloncino bucato. E più aria pompi, più il foro si allarga e meno l’aria pompata fa effetto.

Servono interventi strutturali che vanno oltre la politica monetaria: dazi che riportino a casa lavori e produzione, come sta facendo Trump negli Usa.




Un pensiero su “Bce: porta i tassi sottozero per creare ‘inflazione’”

  1. Col taglio dei tassi, le borse abitualmente salgono. Loro vogliono dare l’impressione ai co@lions che è la fiducia nel nuovo governo che le fa salire, hanno inventato la panzana che in questi giorni è sceso il numero di disoccupati. Mentre snocciolano le loro frottole, l’oro e i metalli preziosi sono alle stelle. Ciò vuol dire che ai “borsini” non ci credono.

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