Sindaco ex grillino come Orlando: iscrive clandestini all’Anagrafe

Condividi!

Un altro grillino/ex-grillino/neo-grillino contro le regole votate dagli italiani:

VERIFICA LA NOTIZIA

Da oggi i richiedenti asilo potranno iscriversi all’anagrafe del Comune di Parma. A stabilirlo una direttiva del sindaco Federico Pizzarotti, in contrasto con quanto previsto dal decreto Immigrazione Sicurezza, oggi trasformato in legge, che impediva l’accesso alle liste delle amministrazioni comunali ai migranti in attesa del riconoscimento del loro stato giuridico. La decisione dell’amministrazione parmigiana arriva dopo una importante sentenza del tribunale di Parma che si era espressa sul ricorso di un richiedente asilo, il quale si era visto rifiutare l’accesso alla residenza da parte del Comune. Il giudice civile aveva ordinato al sindaco “l’immediata iscrizione nel registro anagrafico della popolazione residente” del migrante, spiegando che la residenza è un requisito fondamentale per la dignità della persona e che la richiesta di asilo sia titolo sufficiente per averne diritto. È lo stesso sindaco Pizzarotti, nella sua direttiva, a richiamare quella sentenza e a spiegare come l’iscrizione anagrafica “rappresenti un presupposto necessario per beneficiare di alcuni diritti e servizi fondamentali (come ad esempio il servizio sanitario) che possono essere riconosciuti solo a coloro che siano stabilmente e legittimamente presenti sul territorio, oltre che un indispensabile strumento di controllo del territorio stesso da parte delle istituzioni”.

Il passaggio fondamentale dell’atto sottoscritto dal primo cittadino arriva però alla fine del testo, dove Pizzarotti dispone che “i propri delegati pro-tempore con funzioni di ufficiali di anagrafe, procedano all’iscrizione anagrafica dei soggetti richiedenti asilo politico“.

Ricordiamo che i cosiddetti ‘richiedenti asilo’ sono di fatto clandestini in oltre il 90 per cento dei casi. Vogliono dare la residenza per poi regalare la cittadinanza.




Lascia un commento