Pesta donne ma toghe vietano espulsione: “Si è riabilitato”, contribuenti dovranno risarcirlo

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Gli era stato negato il rinnovo del permesso di soggiorno per aver pestato la moglie: ora, però, un immigrato africano si è visto dar ragione dal Tar della Lombardia.

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I giudici, infatti, hanno condannato il ministero dell’Interno (tutti i contribuenti) al pagamento delle spese legali, e hanno dato il via libera alla concessione dei documenti all’extracomunitario.

Sia nel 2017 che nel 2019, il Viminale non aveva accordato il rinnovo delle carte e nell’ultimo caso aveva intimato al migrante di abbandonare il territorio italiano nel giro di quindici giorni.

Ma il TAR lombardo ha statuito che all’epoca dei fatti chi di dovere non prese in giusta considerazione il procedimento di riabilitazione del cittadino africano confermato dalla relazione di un’assistente sociale di San Donato.

Ecco, allora, la decisione del Tar, che gli ha accordato il permesso di soggiorno, condannando il ministero dell’Interno al pagamento delle spese legali.

Quindi, siccome un cosiddetto ‘assistente sociale’ ha detto che si è pentito e riabilitato, può rimanere in Italia.

Il prossimo governo sovranista deve fare tabula rasa delle toghe rosse. L’immigrazione va sottratta ai giudici: quando il ministro decide che devi andare, vai. Niente appelli o stupidaggini simili.

Per questo è necessario votare in massa a tutte le elezioni che ci saranno Salvini. Deve avere pieni poteri.

Non è un caso che ci siano immigrati che si vergognano dei ‘colleghi’ che vengono a gozzovigliare e a delinquere in Italia:

Serve un blocco dell’immigrazione. Ma prima dobbiamo cacciare i golpisti dal governo.




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