Fiducia, senatore M5s: “Vogliono far saltare tutto”

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Oggi è il giorno della fiducia al Senato. E’ da poco iniziata la discussione generale e già scattano i primi cori, al grido di “dignità, dignità” da parte dei senatori leghisti e di FdI. Proteste subito riprese dalla presidente Elisabetta Casellati. Clima già caldo quindi nell’emiciclo di Palazzo Madama dove il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato accolto dal coro “traditore, traditore” partito dai banchi della Lega.

“Bibbiano, Bibbiano”. Con questo coro alcuni senatori della Lega hanno interrotto più volte il senatore Pd, Dario Stefano, durante il suo intervento in discussione generale nell’Aula di Palazzo Madama. La presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati ha richiamato all’ordine i leghisti.

Aula sospesa al Senato per qualche minuto dopo che l’esponente leghista Lucia Borgonzoni durante il suo intervento si è tolta la giacca mostrando una t-shirt bianca con una scritta ‘Parliamo di Bibbiano’. Subito è stata ripresa dalla presidente dell’aula Elisabetta Casellati che le ha chiesto di ricomporsi e poi ha interrotto la seduta. Alla ripresa è stata nuovamente interrotta da cori ‘Dignità dignità’ Borgonzoni è candidata al le regionali in Emilia Romagna, dove si trova Bibbiano.

Ma un post su Facebook del senatore M5S Mario Michele Giarrusso ha scatenato il panico: “Ci risiamo. La battaglia contro il Ceta è una battaglia identitaria del M5s. Mi pare che qualcuno non ha capito nulla e vuole fare saltare il governo prima che nasca”. L’esponente pentastellato punta il dito contro la neoministra Teresa Bellanova che ha dichiarato di lavorare alla ratifica del Ceta.

Alla fine, salvo colpi di scena, la fiducia dovrebbe essere assicurata grazie ai voti del Gruppo Misto (compresa la senatrice a vita Segre, altro simbolo anti-democratico) e del gruppo delle Autonomie, ma il dissenso del Movimento 5 Stelle potrebbe essere non marginale e superiore alle previsioni. Se così fosse, si aprirebbe un problema soprattutto per il proseguo della legislatura soprattutto quando l’esecutivo dovrà affrontare temi spinosi e divisivi.

Matteo Salvini, dal canto suo, ha colto la palla al balzo e, fiutando il malumore nei pentastellati, ha affermato: “Le nostre porte sono aperte per chi pensa alla dignità prima che alla poltrona, e anche dentro il M5S c’è gente per cui la dignità vale di più della poltrona”. Traduzione: non votate la fiducia, fate cadere il governo e avrete un posto in lista nella Lega.




2 pensieri su “Fiducia, senatore M5s: “Vogliono far saltare tutto””

  1. Secondo il vicesegretario leghista Crippa i dissidenti 5stelle voteranno comunque la fiducia, ma faranno cadere il governo successivamente o comunque non lo sosterranno in senato.
    Vedremo stasera come andrà a finire…
    Se l’inciucio non passa, Salvini ha vinto. Ma se passa, Salvini ha stravinto perchè qualche mese all’opposizione lo farà crescere ulteriormente in consensi.

  2. Il CETA lo stanno propagandando con molta foga. Ieri sera addirittura affermavano che per noi significherebbe esportare tre prodotti in Canada contro uno solo che arriverebbe qui dal Nord America. Peccato che il prodotto Nord Americano sarebbe ricco di cose “proibite” a partire dagli OGM passando per un paio di altre cosette.
    Ma per procurare triptorelina ai bimbi questo ed altro.

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