Immigrato non può essere espulso perché schizofrenico: siete contenti?

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Un immigrato 31enne del Gambia, schizofrenico, ottiene l’asilo: lo devono mantenere gli italiani.

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Il gambiano aveva creato scompiglio sui binari. La Prefettura di Milano e il Ministero dell’Interno al tempo di Salvini gli avevano negato l’asilo. Ma ha la schizofrenia, e siccome secondo l’ennesima toga buonista in Gambia non sarebbe curato a dovere, perché le malattie mentali sono trattate come forme di stregoneria, deve rimanere in Italia. Siete contenti?

Il bizzarro Tribunale di Milano (nella Sezione specializzata in materia di immigrazione che regala permessini come fossero confetti) ha riconosciuto al 31 proveniente dal Gambia la “più ampia protezione internazionale”.

Il Servizio ambulatorio di Etnopsichiatria dell’ospedale Niguarda – perché le razze esistono se possono favorire l’immigrato – ha diagnosticato il disturbo. Ma questo, invece di essere una ragione in più per rimandarlo a casa (ricordate cosa ha fatto Kabobo?), gli ha invece permesso di rimanere qui. Nelle nostre strade.

Perché i tre giudici che hanno evidenziato il rischio in caso di rimpatrio perché il Gambia “nonostante gli inviti ricevuti dall’Organizzazione mondiale della Sanità non ha ancora provveduto a modificare il ‘Suspect Lunatic Act’, una legge sulla salute mentale risalente al 1917 e dai contenuti fortemente discriminatori nei confronti dei malati mentali”.

Inoltre dice la sentenza che “le ricerche svolte dal giudice relatore hanno consentito di rilevare che frequentemente le persone con malattie mentali subiscono gravi violazioni dei diritti umani: possono essere incatenate, lapidate, picchiate e incarcerate senza motivo, subire abusi fisici e sessuali e essere privati di diritti civili e politici”·

Il prossimo governo sovranista dovrà fare i conti con le toghe rosse. Dovrà fare tabula rasa. E fare una legge molto semplice: se l’immigrato che resta in Italia grazie ai magistrati commette un reato, paga il magistrato che lo ha fatto rimanere.




2 pensieri su “Immigrato non può essere espulso perché schizofrenico: siete contenti?”

  1. Il prossimo governo sovranista dovrà fare i conti con le toghe rosse. Dovrà fare tabula rasa. E fare una legge molto semplice: se l’immigrato che resta in Italia grazie ai magistrati commette un reato, paga il magistrato che lo ha fatto rimanere.
    REDAZIONE DI VOX AVETE DETTO GIUSTO
    AFFERMAZIONE CON I CONTROCOGLIONI D’ACCIAIO

  2. Purtroppo questa legge io la invocai quasi giornalmente su fb nel thread Salvini Premier a partire da quando si formò il nuovo governo lega+5s. Non riesco a capacitarmi come intanto Salvini non ci abbia pensato da solo, poi nel caso non gli fosse venuto in mente uno sguardo ai social lo avrebbe illuminato. Ora non ditemi che non avevano la facoltà di farla, perché qua non c’entra la Trenta. La mia idea era che i magistrati pagassero anche quando, dopo aver messo in libertà il reo, in seguito a permessi premio o scarcerazioni premature questi avesse commesso reati, in particolare quelli di sangue. Pagare in termini di risarcimenti con confisca beni personali,altro che assicurazioni! In più che fosse il magistrato a scontare la pena in una cella. Magari insieme al suo protetto.
    Comunque Salvini anche quando governava non legiferava stava sempre un piazza, questa era un altra delle mie accuse. Se era un po scaltro si metteva li a tavolino e segava le gambe al nemico con nuovi “articoli”. È un vero c@glions.

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