Il PD riapre porti: ora rischiamo l’invasione, 50mila pronti a sbarcare

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Ora il rischio, anzi la quasi certezza, è che possa ripartire il traffico dalla Libia. La situazione potrebbe precipitare e portarsi dietro il blocco navale italo-libico che ha stroncato la tratta con la decisione di inviare a Tripoli le motovedette destinate alla Guardia Costiera libica nonostante l’escalation quasi militare di questi mesi.

Le relazioni intessute da Salvini con il governo di Tripoli, nonostante l’inazione di Moavero e soci, avevano consentito al blocco di resistere. Ma ora è tutto a rischio.

Le notizie giunte dalla Libia nei mesi scorsi parlavano di almeno 50mila clandestini pronti ad assaltare l’Italia in caso di riapertura del traffico.

E l’allarme è alto, tenendo conto che dai centri di detenzione sono fuggiti centinaia di criminali, tra loro sembrano esserci molti terroristi islamici.

L’ultima crisi libica, nel giugno 2017, causò l’arrivo in Italia di 12 mila e 500 clandestini in 36 ore su 25 imbarcazioni.

E con il PD c’è da aspettarsi di tutto:

Di Maio e Zingaretti insieme al governo. Roba da espatriare. Oppure rimanere qui e combattere. Combattere come mai prima d’ora: non devono passare. Costi quello che costi. Non sono avversari, sono nemici. Il nemico si abbatte, politicamente.




4 pensieri su “Il PD riapre porti: ora rischiamo l’invasione, 50mila pronti a sbarcare”

  1. Gualieri All’Economia (un politologo e storico🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣👏🏻🤣🤣🤣🤣)….

    Agli interni un Prefetto donna vicina alla Boldrini, per nn prendersi politicamente la colpa della prossima invasione !!!

    W IL DEFICIT W IL DEBITO W L’AGENDA KALERGI PER IL METICCIATO

  2. Inoltre il rischio di importare terroristi è aggravato dalla fame di immigrati che questo governo ha. Vorranno fare subito il pienone e questo azzerera’ ogni ragionevole filtro di controllo.

  3. sono gli uomini in divisa che devono tirare fuori le palle per fermare l’invasione voluta dal nuovo governo PeDofilo-stellato

    finchè avremo sbirri e marina ad aiutare ong, scafisti e finti profughi non cambierà nulla

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