Delrio annuncia il piano PD: regolarizzare i clandestini

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“Non è al tavolo del dibattito in questo momento”. Così il deputato del Movimento 5 Stelle e sottosegretario uscente agli Affari Esteri Manlio Di Stefano, interpellato da Affaritaliani.it, commenta l’annuncio del presidente dei deputati Pd Graziano Delrio, che ha parlato di una nuova legge sull’immigrazione nel programma del governo Conte bis che sta per nascere. Quanto ai decreti Sicurezza voluti da Matteo Salvini, Di Stefano risponde: “Abbiamo già detto nel programma che verranno integrate le parti che Mattarella ha ritenuto non costituzionali”.

LE PAROLE DI GRAZIANO DELRIO – “Nel programma c’e’ scritto nero su bianco che c’e’ bisogno di una nuova legge sull’immigrazione, che smetta di affrontare il tema in maniera emergenziale e lo affronti in maniera organica”. Cosi’ Graziano Delrio capogruppo dem alla Camera al termine del vertice a Palazzo Chigi che ha ultimato la stesura del programma del governo M5s-Pd. Serve, ha spiegato, “una regolarizzazione dei flussi, con i flussi controllati. La lotta all’immigrazione clandestina e’ centrale ma lo e’ anche fare politiche attive e programmate”.

Già si scannano. L’obiettivo del Pd è regolarizzare i clandestini. E poi dare loro la cittadinanza per farli votare. E’ la democrazia al contrario: in cui un partito non si fa eleggere ma elegge i propri elettori.

Il M5s vorrà fare la parte di Salvini per cercare di raccattare qualche voto. Non cadiamo nella trappola. Anche perché se lo farà fino in fondo, il governo che dovrebbe – condizionale d’obbligo – nascere, durerà quanto un giocatore africano alla Sardegna Arena.




Vox

2 pensieri su “Delrio annuncia il piano PD: regolarizzare i clandestini”

  1. Purtroppo quello che chiede Del Rio lo faranno, perché quello che nascerà mica è un governo di coalizione, ma un governo monocolore PD, perché diciamolo apertamente, sarà il PD a comandare. Inoltre, come al solito, e come avviene in Italia da 30 anni a questa parte, il problema dell’immigrazione clandestina invece di essere affrontato con le espulsioni di massa, lo si “risolve” con le sanatorie.

    “E’ la democrazia al contrario: in cui un partito non si fa eleggere ma elegge i propri elettori.”: su questa considerazione ho qualche perplessità. Gli immigrati, specialmente quelli islamici, formeranno un loro partito di rappresentanza, altro che voti al PD, con il quale, a livello di contenuto, specie sui cosiddetti “diritti civili”, non hanno nulla in comune.

  2. Werner, i pidioti pensano che regolarizzando i clandestini, in maggioranza musulmani, costoro per riconoscenza voteranno per loro. Sono degli illusi: appena hanno la forza, si fanno il proprio partito e poi vorranno comandare nel paese

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