Sudafrica, popolazione lincia immigrati: “Rubano il lavoro”

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La polizia sudafricana ha arrestato decine di persone scese in piazza oggi nella capitale economica Johannesburg per la seconda volta nell’ultima settimana. I dimostranti, come riportano i media locali, hanno saccheggiato negozi, incendiato pneumatici e bloccato svincoli stradali.

“Abbiamo stabilizzato la situazione e arrestato alcune decine di persone”, ha detto il portavoce della polizia di Johannesburg, Wayne Minaar, senza essere per ora in grado di stabilire quale sia stata la causa scatenante delle proteste, sebbene la disoccupazione vicina al 30 per cento, la diffusa povertà e le disparità di reddito abbiano già provocato negli ultimi anni frequenti attacchi ai negozi di cittadini immigrati. La scorsa settimana centinaia di manifestanti sono scesi in piazza nella capitale amministrativa Pretoria dando fuoco ad edifici, saccheggiando attività commerciali per lo più straniere e scontrandosi con la polizia, che ha sparato proiettili di gomma contro la folla. Nel 2015 sette immigrati furono uccisi in una violenta ondata di attacchi.

Bande di disoccupati sudafricani hanno assaltato le abitazioni, i negozi e le attività degli immigrati.

La situazione è grave, ma i moti anti-immigrati non sono una novità.

I confini sono porosi e un vasto numero di cittadini stranieri privi di documenti vive di espedienti nelle township. Anche i Neri rimpiangono i governi dell’Apartheid.




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