Rousseau, vota in diretta ‘No’ ma il sito lo blocca: ‘Non vogliono farmi votare NO’

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Giorgio Pizzol, iscritto alla piattaforma Rousseau, vota in diretta ‘No’ all’accordo di governo tra Pd-M5s ma il sito si blocca: ‘Non vogliono farmi votare’

Piattaforma Rousseau presa d’assalto dagli iscritti che vogliono votare NO

“Abbiamo gestito 24.000 connessioni in contemporanea con picchi di 1.200 richieste al secondo – dicono dal “pianeta” Rousseau -. Si tratta di un record storico per Rousseau: un traffico addirittura 10-12 volte superiore rispetto a quello del primo turno di votazioni per la scelta dei candidati alle europee”.

“Nelle prime fasi di voto, l’elevato afflusso di utenti sul sistema, ha causato dei piccoli rallentamenti nell’ordine dei secondi, tuttavia è stato garantito il regolare svolgimento delle votazioni. In considerazione dell’elevato afflusso, grazie al nuovo sistema di voto è stato possibile scalare in tempo reale l’infrastruttura sottostante (numero di nodi, scaling dei servizi di backend, capacità computazionale del DB) andando a soddisfare tutte le richieste”.

Ma gli iscritti stanno assediando i social grillini per protestare.

Soprattutto Grillo, che sul suo proiflo Facebook ha rilanciato un post del M5S sull’avvio della votazione su Rousseau per un governo col Pd. Sono migliaia i commenti negativi. Gli utenti non approvano questo governo e lo dicono senza paura. “Ben venuti nel sistema”, “Mi ridate il mio voto, andate ad elezioni e poi fate il Governo col Pd”, affermano alcuni. Un’altra iscritta pubblica più volte una foto che ritrae Grillo con un cartello in mano dove è scritto “Noi non scenderemo mai a patti con il Pd”. C’è poi chi accusa il garante del MoVimento di tradimento. E chi gli risponde al repost della base con un bel “già fatto e non ti piacerà cosa ho votato”.




5 pensieri su “Rousseau, vota in diretta ‘No’ ma il sito lo blocca: ‘Non vogliono farmi votare NO’”

  1. questi post comunisti sono creduloni , credono a babbo natale perché è vestito di rosso, ma la realta è che vivono nel utopia di conquistare il mondo dopo che il sistema comunista è imploso da solo . ma se almeno si rendessero conto che sono loro il problema e non la soluzione , è ormai 30 anni che vanno avanti con presidenti imbonittori piazzati ad doc che li piazzano al governo con colpi di stato , Vorrei e parteciparei volentieri ad una rivoluzione .

    1. Genio
      La furbata sta proprio nel presentare una vecchia ciabatta come una idea innovativa e vincente. Quando scrivevo su fb incitavo Casapound a cambiare veste, lasciando i fantasmi del passato e abbracciare temi che fanno presa, più all’avanguardia. L’uscita dall’Europa era il cavallo di battaglia, non il Fascismo. Nel cuore possiamo custodire con amore qualsiasi tema e credo ma se vuoi stare “sul pezzo” rinnovati.
      Tanto è vero che a Genova con quelle m@rd@ di rossi è successo il finimondo alla presentazione della linea politica. Il povero Plinio era basito. Una violenza tale non ce la saremmo aspettata.

  2. Leggevo in internet che quelli delle alte sfere della ue avrebbero assoldato dei personaggi dello spettacolo per prestare il loro volto alla dittatura. Facendo da testimonial, come accade nel pubblicizzare beni di largo consumo, convincerebbero della validità delle idee un pubblico molto più vasto che un normale, anonimo politico. Non ho dubbi che sia vero e prenderebbe un senso la parte che Baglioni, Richard G. e molti altri hanno impersonato in questi ultimi tempi. Considerando che Grillo era, all’epoca, un comico in forte declino nelle piazze, potrebbe aver aderito, per lucro certo, mentre un incontro occasionale con l’altro più motivato idealmente avrebbe dato “il la” a quello che molti pecoroni hanno considerato, e considerano, la politica del domani.

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