Per una poltrona oggi, il M5s ha rinunciato alla rivoluzione domani

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Il M5S si è suicidato. Tornerà presto alle percentuali dell’inizio, quando sembrava un cespuglio di sinistra. L’intuizione di Gianroberto Casaleggio, che voleva il MoVimento oltre gli schieramenti, per puntare ad essere il partito maggioritario del Paese, è morta.

Il motivo è semplice: da oggi nessun italiano non di sinistra potrà mai più votare il PD M5s, perché saprà che trattasi di voto per il Pd al governo. In sostanza: per una poltrona oggi, hanno rinunciato alla rivoluzione domani.

E’ qualcosa che ci si sarebbe aspettata dal Pd, non da chi doveva aprire il Parlamento come una scatola di tonno.

Casaleggio il vecchio disse: “Un governo col Pd? Uscirei dal Movimento”




Vox

2 pensieri su “Per una poltrona oggi, il M5s ha rinunciato alla rivoluzione domani”

    1. Tutti i rivoluzionari finiscono per smentirsi, una volta raggiunto il potere.
      Inoltre la rivoluzione divora i suoi figli, come è noto. Oggi è stato divorato Di Maio. Domani l’intero M5S che si sta buttando tra le fauci del PD.
      La vicina fine dei grillini mi fa solo piacere: nel governo gialloverde sono stati una zavorra ed un ostacolo continuo alla Lega.
      Comunque ribadisco il mio appoggio alle tesi di Francesco Amodeo: chi ha decretato la morte del governo gialloverde e voluto la fine del M5S è stato Trump, irritato dalle prese di posizione sulla questione cinese (Via della Seta e Huawei)

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