Richiedente asilo violenta donna, giudice lo libera e Salvini lo arresta

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Il 21enne richiedente asilo della Guinea, che ha violentato una donna di 50 anni a Porta Palazzo, è stato scarcerato. Ci risiamo.

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«Il Tribunale – spiega l’avvocato difensore Massimiliano Carnio – ha stabilito che allo stato, e salvo futuri approfondimenti investigativi, non possono ritenersi sussistenti gravi indizi di colpevolezza». La donna pestata? Non è un grave indizio. Il testimone che l’ha salvata mettendo in fuga l’aggressore? Non è un grave indizio. Secondo il gip Agostino Pasquariello valutando i verbali e i primi accertamenti fatti dalle forze dell’ordine.

Ricordiamo che il Tribunale di Torino è ormai noto per scarcerare chi poi ammazza. Tipo lui:

Senegalese rifiuta identificazione, magistrato lo libera e lui quasi uccide: furia poliziotti

E i casi si moltiplicano. Bonafede dorme.

Resta indagato a piede libero. Il gip non ha convalidato l’arresto e ha respinto anche la richiesta di misure cautelari.

Eppure l’africano è entrato in Italia senza documenti, identificato nel 2017 ad Augusta, aveva presentato una domanda di richiesta di asilo ora al vaglio degli inquirenti.

Ieri, appena liberato, è stato portato in Questura: destinazione il Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di corso Brunelleschi. Ma questo solo perché ora c’è Salvini e i suoi decreti.

Seguiranno ulteriori accertamenti da parte della Squadra Mobile. Durante l’udienza di convalida, non ha fornito alcuna spiegazione dell’accaduto, non ha detto se conosceva o meno la donna, non ha chiarito la sua presenza in quel palazzo. Ma il GIP ha creduto a lui e non alla vittima e al testimona.

«Sono senza parole – dichiara il testimone – So cos’ho visto e le assicuro che è stato terrificante. Questa è una storia allucinante. Come può concludersi così?».

L’uomo stava andando a lavorare con la moglie quando, intorno alle 6.30, nell’androne di uno stabile è stato spettatore di quella descrive come «una violenza inaudita.

C’era una donna, distesa a terra, con i vestiti strappati – ricorda -. Chiedeva aiuto. Addosso a lei, un uomo. Non voglio scendere nei particolari, ma posso dire che la stava anche picchiando”.

La 50enne è stata medicata al San Giovanni Bosco. Ha riportato numerose ecchimosi sul volto, sul petto e sulle gambe. Non ci sono gravi indizi.




7 pensieri su “Richiedente asilo violenta donna, giudice lo libera e Salvini lo arresta”

      1. Io credo che il nome di certi GIP devono esser esposti al pubblico ludibrio come e’ stato x la Gip Vella del caso Carola Rackete.

        Questi atti diversamente corretti devono esser evidenziati con le generalità di chi li compie.

  1. PAPA BERGOGLIO RIPASSA PLEASE:

    BiBBIA Deuteronomio 13

    1 Vi preoccuperete di mettere in pratica tutto ciò che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai.
    2 Qualora si alzi in mezzo a te un profeta o un sognatore che ti proponga un segno o un prodigio 3 e il segno e il prodigio annunciato succeda ed egli ti dica: Seguiamo dèi stranieri, che tu non hai mai conosciuti, e rendiamo loro un culto, 4 tu non dovrai ascoltare le parole di quel profeta o di quel sognatore; perché il Signore vostro Dio vi mette alla prova per sapere se amate il Signore vostro Dio con tutto il cuore e con tutta l’anima. 5 Seguirete il Signore vostro Dio, temerete lui, osserverete i suoi comandi, obbedirete alla sua voce, lo servirete e gli resterete fedeli. 6 Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli dovrà essere messo a morte, perché ha proposto l’apostasia dal Signore, dal vostro Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati dalla condizione servile, per trascinarti fuori della via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male da te.
    7 Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l’amico che è come te stesso, t’istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, 8 divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità all’altra della terra, 9 tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa. 10 Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo; 11 lapidalo e muoia, perché ha cercato di trascinarti lontano dal Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla condizione servile. 12 Tutto Israele lo verrà a sapere, ne avrà timore e non commetterà in mezzo a te una tale azione malvagia.
    13 Qualora tu senta dire di una delle tue città che il Signore tuo Dio ti dà per abitare, 14 che uomini iniqui sono usciti in mezzo a te e hanno sedotto gli abitanti della loro città dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, che voi non avete mai conosciuti, 15 tu farai le indagini, investigherai, interrogherai con cura; se troverai che la cosa è vera, che il fatto sussiste e che un tale abominio è stato realmente commesso in mezzo a te, 16 allora dovrai passare a fil di spada gli abitanti di quella città, la voterai allo sterminio, con quanto contiene e passerai a fil di spada anche il suo bestiame. 17 Poi radunerai tutto il bottino in mezzo alla piazza e brucerai nel fuoco la città e l’intero suo bottino, sacrificio per il Signore tuo Dio; diventerà una rovina per sempre e non sarà più ricostruita. 18 Nulla di ciò che sarà votato allo sterminio si attaccherà alle tue mani, perché il Signore desista dalla sua ira ardente, ti conceda misericordia, abbia pietà di te e ti moltiplichi come ha giurato ai tuoi padri, 19 qualora tu ascolti la voce del Signore tuo Dio, osservando tutti i suoi comandi che oggi ti dò e facendo ciò che è retto agli occhi del Signore tuo Dio.

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