Immigrati non gradiscono il nuovo hotel, bloccano bus: “Riportateci in quello di prima”

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Venticinque immigranti ospitati a Sezze sono stati trasferiti questa mattina a Cori, ma la struttura ricettiva pare non essere stata di loro gradimento perchè a loro dire troppo isolata. Si sa, loro devono spacciare.

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Questo ha innescato accese proteste che hanno reso necessario l’intervento da parte dei Carabinieri e della Polizia.

I 25 richiedenti asilo sono rimasti seduti da ore davanti al pullman che li ha portati nei nuovi alloggi, bloccando la strada e chiedendo di ritornare nella struttura di Sezze.

Non si sa come sia finita. La pacchia sta ricominciando. Sentono l’aria di PD.




4 pensieri su “Immigrati non gradiscono il nuovo hotel, bloccano bus: “Riportateci in quello di prima””

  1. Assorbita la botta cominciamo a vedere il buono, adesso finalmente immigrati mariuli e spacciatori fanno il nostro gioco. Togliatti scriveva ai suoi partigiani comunisti che bisognava fare attentati inutili e vigliacchi contro le truppe tedesche per provocarne la rappresaglia contro i civili inermi Italiani, che a quel punto avrebbero maledetto i Fascisti. A brigante, brigante e mezzo. Per fortuna noi non abbiamo bisogno di suggerire agli africani di sgozzare o stuprare, lo fanno a prescindere, quindi dalla fiducia in poi, piu ne sbarcano meglio e’! Che uccidano, che stuprano, che sgizzino, ma soprattutto che sbarchino. Meglio se malati. Mplto meglio se contagiosi.

    1. Teoricamente sarebbe corretto Marco purtroppo non ci giova invece perché le notizie le leggiamo qua o in qualche raro sito di destra te le devi cercare, altrimenti vengono insabbiate. Ciò vuol dire che la massa non sa che commettono feroci reati e il delitto di Pamela diventa un caso isolato. Avete sentito nulla sul corpo carbonizzato di donna trovato ieri? La rai in primis e tutte le altre tv, anche quelle di Berlusconi sono già silenti. Se si permettessero di divulgarle farebbero la fine di Radio 54.
      Stessa cosa per le malattie contagiose, la meningite sta mietendo vittime, peggio del cancro, direttamente proporzionale alla massa di immigrati presenti in città, ma la gente lo ignora. La figlia della donna ammalatasi di meningite fulminante ha chiesto in ospedale se poteva averla contratta da un africano, perché sapeva essere endemica in quel paese. La dottoressa le si è letteralmente scagliata contro, difendendo a spada tratta i babbuini. Vedete come il sacrificio di molti non aiuta se non viene divulgato. Ci vuole almeno una tv che racconti la verità. Se Berlusconi non fosse succube della dittatura…

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