Zaia spende 150mila euro per insegnare ai Veneti ad amare i migranti

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Dopo il regalo del mese scorso:

Zaia regala 5 milioni di euro agli immigrati

Il democristiano Zaia colpisce ancora.

Laboratori e incontri formativi nelle scuole e percorsi rivolte alle donne, per creare reti territoriali al femminile, che coinvolgano italiane e immigrate. Sono le due iniziative che la giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore ai flussi migratori Manuela Lanzarin, ha dato come obiettivo quest’anno all’Osservatorio regionale antidiscriminazione.

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Lo stanziamento regionale per dare continuità alle attività dell’Osservatorio e alla rete territoriale delle antenne antidiscriminazione ammonta a 100 mila euro. Altri 50 mila euro sono previsti per ampliare le attività di mediazione linguistico culturale, in particolare nelle scuole, nei Comuni, nelle aziende sanitarie locali e nelle Questure e Prefetture del Veneto.

L’Osservatorio, istituito nel 2014, sostenuto dai fondi Fami (Fondo asilo, migrazione e integrazione) e gestito da Veneto Lavoro, ha realizzato sinora 87 laboratori nelle scuole del Veneto per prevenire e contrastare razzismi e discriminazioni su base etnica o razziale, e 18 interventi specifici rivolti alle donne (laboratori da 50 ore ciascuno) per prevenire l’isolamento sociale a cui vanno spesso incontro le donne immigrate.

L’autonomia di Zaia significa trasformare il Veneto in una sorta di succursale afroislamica. Ma tranquilli, di immigrati regolari. L’autonomia di Zaia se la godranno i ‘veneti’ Mohammed e Abdul.

Delirante. Invece di resistere alla sostituzione etnica, la favoriscono finanziando quella che definiscono ‘integrazione’:

Quanto accaduto in questi decenni in Francia, Belgio e Inghilterra non ha insegnato a questi politici. Eppure in quei Paesi sono stati investiti tanti soldi per la ‘integrazione’. Con i risultati sotto gli occhi di tutti: nipoti di algerini che saccheggiano le città per celebrare la Coppa d’Africa.

Alle invasioni si resiste. Non si finanzia chi ci sta sostituendo.

Lo diciamo chiaramente: Zaia rappresenta una Lega che non c’è più. E’ un moderato. E i moderati sono la peggiore iattura durante le guerre. E noi ora siamo in guerra. Abbiamo bisogno di chi ha intenzione di combattere, non di arrendersi.




6 pensieri su “Zaia spende 150mila euro per insegnare ai Veneti ad amare i migranti”

  1. GRANDE VOX

    Non ho altro da aggiungere. Sottolineo:

    “E i moderati sono la peggiore iattura durante le guerre. E noi ora siamo in guerra.”

    Alla fine delle guerre. Sistemate le cose. I moderati vanno bene, specie se chi la guerra l’ha fatta davvero (le teste calde ovvero i rivoluzionari) batte in testa.

    Ma solo dopo.

  2. Se non sei un incompetente politico come l’avizzita anguria di Arcore e guardi in faccia Zaia… ti cascano i tabasisi a terra: solita eunuca pretaglia che ha trovato il modo di riempire il conto in banca senza lavorare e infinocchiando il gregge.
    E’ più o meno ciò che un giorno gli scrissi in risposta.
    Boia chi molla.

  3. Dipende cosa si intende per “moderato”, perché secondo me chi sostiene l’ideologia immigrazionista va classificato come un estremista a tutti gli effetti. Certo se per “moderato” si intende uno che distingue tra immigrazione regolare ed immigrazione clandestina, come se delle due è solo la seconda ad essere dannosa, allora come tale dovrebbe essere classificato solo Zaia, ma anche il “populista” Salvini, il quale ribadisce sempre questo concetto. Solo in questo si distinguono dalle sinistre, per le quali va bene l’immigrazione a prescindere se regolare o clandestina.

    Secondo la mia personale concezione di “moderato”, sull’immigrazione esso dovrebbe distinguere, non tra regolare e clandestina, ma tra immigrazione limitata, selezionata e assimilabile, e immigrazione di massa, indiscriminata ed inassimilabile, preferendo ovviamente la prima. Un fenomeno del genere va analizzato e giudicato in base a criteri di quantità e di tipologia, non se è legale o meno, perché se l’immigrazione è legale ma è di massa e vede l’afflusso di numerose comunità e genti inassimilabili, è da rifiutare al pari di quella clandestina, anche se rispetto a questa porta soldi nelle casse dello Stato (che poi non è del tutto vero). Anzi, piuttosto direi che la snazionalizzazione la favorisce più l’immigrazione regolare che quella clandestina.

    1. Per mè il migrante migliore è quello che prende i suoi stracci sporchi, infetti e puzzolenti e se ne torna nella discarica da cui è venuto e che vorrebbe ricreare a casa nostra.
      Perchè i danni genetici, sociali, culturali e politici di gran lunga superano qualsiasi POSSIBILE (infatti in Gran Bretagna uno studio ha dimostrato la perdita economica per la nazione) vantaggio economico.

      1. Non ci vuole un grande acume per capire che se tutta l’Europa è ormai in mutande è dovuto al mantenimento di orde di morti di fame che vivono alle nostre spalle. Il singolo cittadino se li deve mantenere come fossero figli suoi! Paghiamo voci nelle bollette che non sono nemmeno tanto nascoste come gli oneri ecc ecc. C’è una vera emorragia, i denari che vanno in tutto il terzo mondo prelevati in Europa è un salasso che dura da decenni. Senza che ci ritorni un solo euro indietro. E siamo solo a metà ora col “nuovo” governo staremo freschi.

  4. Si. Noi siamo in guerra per la nostra sopravvivenza. E l’integrazione è una bella bufala perché i musulmani non si integrano. Il Corano è l’ultima rivelazione. Il resto è spazzatura. Qui servono gli eroi di Lepanto!

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