Costituzionalista, ‘con taglio parlamentari necessarie nuove elezioni’

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Con il taglio del numero dei parlamentari e la necessaria nuova legge elettorale si verificherebbe un “cambio di rappresentatività” e quindi “avremmo un Parlamento delegittimato” a compiere “atti fondamentali come l’approvazione di nuove leggi e l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica”, prevista nel 2022. Lo spiega all’Adnkronos Antonio Baldassarre, già presidente della Corte costituzionale.”La riduzione del numero dei parlamentari, per essere realizzata a regola d’arte -afferma il costituzionalista- presuppone che sia cambiata la legge elettorale, perchè con quella attuale si pongono rischi di abbassamento della rappresentatività per formazioni politiche e ambiti territoriali”.”E’ chiaro che con il combinato disposto riforma della Costituzione con riduzione del numero dei parlamentari e modifica del sistema di voto, si va ad incidere sul principio di rappresentatività. A quel punto avremmo un Parlamento delegittimato a compiere atti fondamentali come l’approvazione di nuove leggi e l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Quindi -conclude Baldassarre- sarebbe buona regola scioglierlo e procedere a nuove elezioni per allineare il Parlamento con le nuove regole”.

Peccato che così non fecero nel 2013, quando la legge elettorale venne dichiarata incostituzionale.




Un pensiero su “Costituzionalista, ‘con taglio parlamentari necessarie nuove elezioni’”

  1. Questo spiegherebbe il dietrofront dei 5s che prima sfidavano Salvini al taglio dei parlamentari, ma una volta inteso che questo avrebbe comportato una serie di azioni successive, sono ritornati sui loro passi, anche se liberare le poltrone era uno dei tanti progetti previsti nel loro programma elettorale.

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