La sovranità appartiene alle toghe rosse, decidono loro chi sbarca: è intollerabile

Condividi!

Il TAR del Lazio – pensate se un tribunale amministrativo (ma anche un tribunale normale) deve decidere la politica migratoria di un Paese – ha dato ragione ai trafficanti della Open Arms anche nel giudizio di merito, lo annunciano gli stessi trafficanti:

Non c’erano dubbi. Dopo la sospensione non potevano smentire se stessi, tanto ormai sono già sbarcati. Ovviamente il Viminale potrà ricorrere ad un tribunale più serio, il Consiglio di Stato. Ma non è questo il punto: abbiamo imparato in questi mesi di Salvini che con la Costituzione attuale la sovranità non appartiene al popolo, appartiene ai magistrati che la esercitano per conto del PD. E di questo ci siamo rotti. Per questo era impossibile governare con un partito che era emanazione della magistratura. Urge una riforma seria che metta i giudici nella possibilità di fare il proprio lavoro, ma solo il proprio lavoro.

Ora la Ocean Viking seguirà la stessa trafila. Da vedere se il Tar prenderà la stessa decisione del caso Sea Watch, negativa, o positiva come nel caso di Open Arms.




4 pensieri su “La sovranità appartiene alle toghe rosse, decidono loro chi sbarca: è intollerabile”

  1. Adesso se i 5S stessero seguendo una strategia coerente dovrebbero fare un governo col PD, ma facendolo impoazzire, ossia frantumandolo; come? Semplice, facendo il Salvinindella situazione, ossia non facendo sbarcare i negri. Lo farebbero meglio di Salvini perche con gli interni la difesa e Toninelli hanno il decreto bis che li blinda. Il PD verrebbe logirato di nuovo perche partito (perdente) dei negri, e la Lega sfigurerebbe perche’ senza ostruzionismi i negri non sbarcano. Penso finira’ cosi’, scavalcare Salvini a destra sarebbe stato piu’ difficile, scavalcare del rio e fratoianni e’ piu’ facile. L’impirtante e’ che non entrino i negri, ovvero devono entrare ma dalla Francia e dalla Germania.

  2. Sono già così sicuri di eliminare Salvini e la sua invisibile lega che Toninelli si è già portato avanti. Il sindaco di Genova ha comunicato che la Gronda non si farà più per ordine del ministro, il quale si è sempre dichiarato contrario ad opera indubbiamente costosa ma che avrebbe potuto sollevare la città morta. Sono già stati spesi un sacco di soldi per le acquisizioni degli immobili che la ostacolavano. Toti parla di “un colpo di coda” da parte di Toninelli, sarebbe più realista definirlo colpo di stato, perché l’unica coda è rimasta tra le gambe del ministro leghista.
    I quasi 5 milioni di euro verranno impiegati per accudire i loro pupilli, africani e non, e la penisola continuerà ad essere il loro quartier generale.
    Come contrastare gli oppressori?
    Disobbedienza tributaria, visto il carattete passivo dei nostri connazionali, mi pare che sia l’unica strategia attuabile. Almeno questo Salvini avrebbe dovuto farlo per noi.
    Ce lo deve.

Lascia un commento