Germania, censurato diplomatico anti-immigrazione

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Elizabeta Madjarevic, segretario generale della sede diplomatica croata a Berlino, è accusata di avere postato sui social dichiarazioni ‘razziste’.

Le parole ‘incriminate’ della donna sarebbero state queste: “Solo in Croazia sopravvive ormai l’Europa pura e autentica. Da noi ci sono infatti soltanto bianchi, come era normale nell’Europa di trent’anni fa”.

“Qualcuno potrà ritenerlo incredibile, eppure è vero: in Croazia, per fortuna, è possibile trascorrere le vacanze in un autentico clima socio-culturale europeo”.

“Gli immigrati, quasi tutti musulmani, arrivano in Europa non solo per accaparrarsi i sussidi sociali e il passaporto di un Paese Ue, ma anche per una ragione politica: attuare il progetto dell’islamizzazione. Cara Europa, è necessario che tu impari presto a dire no, a riscoprire le tue radici e a preservare con orgoglio la tua identità cristiana”.

Sul profilo social della donna non erano inoltre mancate accuse infuocate verso i movimenti Lgbt, tacciati di “promuovere la pedofilia”.

Il ministro degli Esteri tedeschi ha invitato il suo omologo croato a “prendere le distanze” dalle convinzioni espresse dalla funzionaria e a sanzionarla per avere violato la “proverbiale riservatezza diplomatica”.

Il responsabile degli Esteri di Zagabria, Gordan Grlić-Radman, ha prontamente soddisfatto le richieste di Maas richiamando in patria la Madjarevic e promuovendo contro di lei un procedimento penale per “infrazione ai doveri d’ufficio”.

Grlić-Radman ha giustificato così la sua decisione di rimuovere dall’incarico in Germania la donna: “La Croazia condivide i valori europei. Il razzismo, la xenofobia e ogni forma di intolleranza non devono avere alcuno spazio nella diplomazia”. A sostegno del ministro si è subito schierata Colinda Grabar-Kitarovic, capo dello Stato di Zagabria, che ha tuonato: “Commenti che inneggiano alla discriminazione e all’odio sono inaccettabili, soprattutto se fatti da rappresentanti delle istituzioni”.

La rimozione della Madjarevic dall’incarico è stata però condannata nel Paese slavo dagli esponenti del partito nazionalista Croatian Growth, che hanno definito la funzionaria “vittima dei paladini del politicamente corretto”. A loro avviso, le autorità croate vorrebbero punire la donna “perché non ha fatto altro che denunciare verità scomode: l’islamizzazione dell’Europa e la scomparsa dell’identità cristiana del vecchio continente, causate da un’immigrazione di massa favorita da politici deboli e schiavi del perbenismo”.

Cosa avrebbe scritto di ‘razzista’? Nulla. La maggioranza è ostaggio di minoranze iperattive e invasate.




3 pensieri su “Germania, censurato diplomatico anti-immigrazione”

  1. La Croazia ha solo un difetto, che assieme alla Slovenia possiede l’Istria che non gli appartiene. Poi per il resto é meglio di noi europei occidentali su tante cose, specie per quel che riguarda il patriottismo e l’identitarismo. Peccato che lo scorso anno ha perso la sua nazionale di calcio ha perso la finale dei Mondiali contro la Francia piena zeppa di afroislamici, perché la sua vittoria sarebbe stata giustissima sul piano morale, ovvero la vittoria di una vera nazionale europea su una che di europea ha solo la collocazione geografica.

    Comunque, la democratura liberalprogressista di cui l’UE é espressione, vieta di esprimere giuste osservazioni come quelle di questa diplomatica croata, la cui “colpa” é stata semplicemente quella di ribadire che la Croazia é ancora europea mentre invece la maggior parte dei paesi dell’Europa occidentale non lo é più a causa dei troppi immigrati afroislamici che ha fatto entrare.

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