Psicologi indagano su psicologo ‘omofobo’, non su chi ruba i bambini

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Ormai gli ordini professionali sono diventati una sorta di tribunale dell’inquisizione. Ovviamente, vanno a caccia di dissidenti anti-gender, non di sedicenti psicologi laureati in Lettere che rubano i bambini:




2 pensieri su “Psicologi indagano su psicologo ‘omofobo’, non su chi ruba i bambini”

  1. Quando ero piccino e sentivo la parola “dissidente” al tg non mi sarei mai immaginato di diventare uno di quelli.
    E pensare che volevo solo una vita tranquilla ed onesta e mi sono ritrovato a ricevere un sacco di complimenti quando facevo licenziare la gente. Ma il fatturato giudeo cresceva. E soprattutto, mai fare domande impertinenti anche se un direttore di banca ti sta spiegando come farà lavorare i clienti al posto di pagare dei dipendenti. Mai soprattutto in pubblico. Altrimenti iniziano a guardarti strano, di me pensavano che fossi fortemente “compagno” grazie ai miei abili travestimenti e alla loro incomprensione totale per la “destra sociale”. E l’unico motivo per cui alla fine li ho sempre fregati è proprio il “monopolio” della verità. Le vere informazioni permettono di creare una strategia corretta. Quelle fasulle purtroppo no.

    Saluti dalla Siberia.

  2. Gli psicologi sono umanisti, e gli umanisti sono in primo luogo sodomiti, ciarlatani, parolai del tutto privi di una vera forma di istruzione.
    Come si può considerare scienza una successione di parole?
    Occorre dichiarare fuorilegge tutte le discipline e le specializzazzioni non fondate sul razionale, come pure tutte le culture tribali.

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