Open Arms, clandestini continuano a lanciarsi in mare: turisti li trollano facendo selfie

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Altri 5 clandestini – che i media di distrazione di massa definiscono in modo grottesco ‘naufraghi’ – si sono gettati in mare dalla Open Arms. In precedenza nove si erano lanciati in mare e poi sono stati tutti recuperati dalla guardia costiera di Toninelli e portati a terra. Dando così il via all’emulazione.

Sono 88 i clandestini rimasti sulla Open Arms. Nove erano stati trasferiti perché depressi sulla terraferma a Lampedusa la scorsa notte, uno si è gettato in mare stamattina e poi altri nove. Andranno tutti in Spagna. Ma l’importante è il simbolo: la nave non deve attraccare. Sarebbe un precedente disastroso. Sopratutto con l’Ocean Viking, carica di quasi 400 clandestini, a poche miglia.

Mentre i clandestini che si sono gettati in mare dalla Open Arms facevano il bagno fingendo di affogare pur di sbarcare – ci sono riusciti – e farsi mantenere dai contribuenti, a poche centinaia di metri di distanza, dalla costa, decine di turisti si sono radunati per scattare foto e fare selfie, pure con il bastone per prendere meglio la mira. Ma solo per fare foto, purtroppo.

E’ lo spettacolo andato inscena a Cala Francese, nei pressi della Porta d’Europa, a Lampedusa, dove i clandestini si sono gettati in acqua. Sono stati tutti recuperati e, invece di tornare sulla nave, portati a terra dalla guardia costiera di Toninelli. Così si lanceranno tutti.

Del resto, come da foto in alto, sono ‘loro’ i primi a farsi i selfie quando sbarcano. Nessuna pietà per clandestini palestrati e obesi che pagano migliaia di euro per venire a farsi mantenere in Italia.




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