Salvini lo espelle, toga rossa lo riporta in Italia: «è gay, in Africa rischia la galera»

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Il suo racconto era apparso confuso sia alla Commissione territoriale di Gorizia, sia al Tribunale di Trieste, fra contraddizioni nel percorso del viaggio effettuato e discrepanze nella tipologia e nella durata del lavoro svolto.

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Ma c’è sempre una toga rossa pronta a mercanteggiare la dignità dell’Italia. Così, la Corte d’Appello del capoluogo giuliano, ha deciso che quelle incongruenze valgono meno del rischio corso dal 23enne proveniente dal Gambia e dichiaratamente gay: «Una sua persecuzione nel paese d’origine, dove l’omosessualità è ancora considerata reato, punito con 14 anni di carcere». Così, ribaltando i due giudizi precedenti, la sentenza pubblicata nei giorni scorsi ha salvato il migrante dall’espulsione, concedendogli lo status di rifugiato.

Capite che con magistrati che pensano prima ai ‘diritti’ degli stranieri che a quelli degli italiani non puoi fare nulla. Urge un governo sovranista.




2 pensieri su “Salvini lo espelle, toga rossa lo riporta in Italia: «è gay, in Africa rischia la galera»”

  1. Israel’s interior minister: Tlaib hates Israel more than she loves her grandmother
    all those who are caught up in an ideology (evolutionism) or dogmatic religion? they could never be intellectually honest!
    therefore it is not possible to find honesty in a: sodomite, communist Freemason or an Islamic one today!

    tutti coloro che sono presi da una ideologia (evoluzionismo) o religione dogmatica? loro non potrebbero mai essere onesti intellettualmente!
    quindi non è possibile trovare onestà in un: sodomita, massone comunista o in un islamico oggi!

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