Immigrato su auto di lusso investe a folle velocità italiano a piedi: lo lascia morire e se ne va

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Camminava in località Pinetamare di Castel Volturno (Caserta), il 34enne Giorgio Galiero, investito e ucciso da un’auto di grossa cilindrata che percorreva la strada a folle velocità ieri sera alle 20.30 e condotta da un immigrato ubriaco che non si è fermato neanche per i soccorsi.

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È quanto emerge dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza analizzate dai carabinieri che hanno effettuato le indagini ricostruendo il fatto.

Subito dopo l’incidente, alcune testimonianze e anche la presenza di bambini sul luogo dell’investimento, avevano fatto ritenere che con il 34enne vi fosse anche il figlio di sei anni, ma il piccolo era a casa con la
mamma. Ora non avrà più un papà, perché un fottuto immigrato su un auto di lusso lo ha ammazzato a folle velocità

Sembra he il 34enne stesse andando in un locale ad acquistare panini per il figlio e la famiglia. Non tornerà mai più a casa, grazie alla presenza in Italia di Girniak M., di 37 anni, domiciliato a Licola, nel Napoletano, cittadina devastata dall’immigrazione come Castel Volturno, responsabile di omicidio stradale ed omissione di soccorso.

Quante morti inutili. Immigrato su auto di lusso e italiano a piedi: è tutta qui la fotografia dell’Italia di oggi.




2 pensieri su “Immigrato su auto di lusso investe a folle velocità italiano a piedi: lo lascia morire e se ne va”

  1. Altre risorse preziose importate dopo la “liberazione” dal giogo dei comunisti russi di Putin. Oggi l’ucraina è un ridente paesetto nazista, pieno di ultranazionalisti nazisti, che ucciderebbero per il loro paese, ma che poi preferiscono lasciarlo per l’Italia. Così anche il Kosovo, oggi ridente regione fondamentalista, liberata da quei cattivoni di comunisti filorussi serbi, oggi finalmente esporta droga mafia e terrorismo, con la benedizione americana ed europea. La Serbia non si è ancora rassegnata a mollarlo all’occidente, ed è per questo che i delinquenti kosovari una volta acciuffati in mezza europa sono definiti “serbi” dai media asserviti alla Nato

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