Open Arms ha a bordo un branco di criminali: “Non li controlliamo più”

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“La situazione a bordo della Open Arms è insostenibile”. Il delirio è tutto del capo missione dell’Ong, il trafficante umanitario Riccardo Gatti, responsabile di 5mila clandestini sbarcati in Italia.

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“Abbiamo informato la Merkel, Macron, Sanchez e le autorità italiane. Abbiamo 134 persone più altre 19 sequestrate sulla nave quando già il Tar ha parlato di estrema vulnerabilità. Se dovesse, come hanno detto psicologi e medici, svilupparsi un’altra azione collettiva a bordo, non potremo controllarla”. Quindi a bordo c’è un branco di criminali.

Il TAR è vostro complice nel traffico. Le diagnosi dei medici prezzolati sono state smentite dai medici di Lampedusa. Sono ostaggi vostri, visto che 39 vi siete rifiutati di portarli a Malta perché volete scaricarli in Italia.

Avete avuto 16 giorni per togliervi dalle palle e andare in Spagna.




2 pensieri su “Open Arms ha a bordo un branco di criminali: “Non li controlliamo più””

  1. Lettera aperta inviata a Repubblica
    Egr. Carlo Verdelli
    leggo sporadicamente gli interventi nel web di Repubblica, non perché me li vada a cercare, si intende, li leggo quando parlano di Salvini e voi a giudicare dal numero di articoli siete perfettamente consapevoli dell’interesse che le sue gesta suscitino. Purtroppo il Vs. modo di scrivere stride assai con i principii integerrimi che sbandierate e cito testualmente “difesa della libertà” la libertà a mio avviso non dovrebbe essere unicamente Vs. appannaggio, anche il popolo che nelle urne ha espresso una precisa volontà che andrebbe rispettata. Non è la prima volta che questa viene calpestata, se non si trattasse dell’Italia ma di un paese del terzo mondo (si potranno ancora definire così i paesi sottosviluppati o si incorrerà nell’ira di Patronaggio? Spero non sia ancora considerato psicoreato) ebbene dicevo, se non si parlasse di un paese evoluto le continue epurazioni di politici fortemente voluti dal popolo sarebbero da considerarsi golpe. Non è Salvini che incita la gente comune alla ribellione, casomai il contrario. Temo infatti che in un clima incandescente come questo li freni addirittura e se non sono accaduti ancora fatti di sangue è soltanto perché la gente sa che Lui metterà le cose a posto, che Lui garantirà, in un prossimo futuro, una giustizia equa come avevamo anni or sono. La soglia di un aula di tribunale che una persona ONESTA non avrà paura di varcare, ma al tempo stesso, il reo teme, perché sa che il misfatto da lui commesso gli costerà gli anni di carcere previsti. Riguardo alla “convivenza civile” citata nel biglietto da visita del giornale, un altro Vostro vessillo quindi, se il numero dei criminali ed il numero di omicidi, rapine, casi di spaccio, aggressioni, stupri ai danni di noi italiani non cessa, dubito fortemente che ci possa essere questa…armonia inter-razziale da Voi auspicata.
    Distinti saluti
    Una lettrice poco affezionata.

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