Medico svela la truffa di Open Arms: “malati sbarcati stavano tutti bene”

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I 13 clandestini sbarcati negli ultimi 2 giorni dalla Open Arms, e scusa usata dalla Trenta per farli entrare in acque italiane, non hanno alcuna malattia, a parte uno di loro che aveva un’otite.

Lo scrive il responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio. Che poi dichiara: “C’è qualcosa che non funziona, perché tra i 13 migranti fatti sbarcare dalla Open Arms per motivi sanitari solo uno aveva una otite, mentre gli altri stavano bene: eppure dalla relazione dello staff Cisom (il Corpo italiano di soccorso dell’Ordine di Malta al soldo del Vaticano – ndr) risulta che a bordo ci sarebbero persone con diverse patologie, tra cui 20 casi di scabbia”.

Nella relazione firmata dal medico Katia Valeria Di Natale e dall’infermiere Daniele Maestrini dello staff Cisom che ha portato allo sbarco, si legge: “La situazione generale vede condizioni igienico-sanitarie pessime: spazi non idonei a ospitare un così ingente numero di persone. I naufraghi vivono ammassati gli uni sugli altri, non c’è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano”.

Come è possibile che si faccia affidamento su medici di un’organizzazione pro-scafisti?




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