Scout vanno a coccolare i migranti: derisi dai cittadini

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Ormai le strutture della Chiesa sono diventate luoghi per diseducare i giovani ad una vita sana. Li portano a servire gli immigrati, invece di aiutare gli anziani. Li educano alla sottomissione etnica. Forse perché si abituino a farsi sodomizzare.

Si chiamano «Vacanze solidali»e le propone il presidio «Saluzzo migrante» della Caritas. Sono campi di volontariato per gruppi e singoli, da maggio a settembre. Ne hanno fatto parte, nelle ultime settimane, gruppi di giovani scout da Roma, Mantova, Genova e Coneliano. Nella serata conclusiva hanno anche presentato riflessioni e spettacoli itineranti per le vie della città.

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Le «Vacanze Solidali» sono un’opportunità per sperimentare l’integrazione e l’incontro con persone di 21 nazionalità diverse dell’Africa sub-sahariana. «Una realtà ricca di storie, culture, sensibilità, ma anche difficoltà di vario tipo – spiegano dalla Caritas, sul sito saluzzo migrante.it -. Un’occasione di crescita, soprattutto per i giovani, che contribuisce a far diventare cittadini del mondo, capaci di superare i pregiudizi, per costruire ponti anziché muri, nella società».

Gli scout, fra il resto, hanno fatto visita al campo migranti sul viale del foro boario. La città ha risposto, anche tramite i social, deridendo questi utili idioti dell’invasione.

E c’è anche chi ha fatto notare, con toni polemici, che i volontari dovrebbero occuparsi prima di chi vive in città e aiutare i migranti a tenere pulito il luogo dove sono accampati può essere, per loro, diseducativo. Il sindaco, Mauro Calderoni, sulla sua pagina Facebook: «Che ne dite di chiedere scusa ai gruppi scout di Roma, Mantova, Conegliano e Genova, derisi perché hanno scelto di venire a conoscere di persona una realtà difficile e complessa come quella degli stagionali nel Saluzzese?».

Chiedi scusa tu, collaborazionista.




8 pensieri su “Scout vanno a coccolare i migranti: derisi dai cittadini”

  1. Un po’ di tempo fa dei MIGRANTI hanno violentato un barbone che era andato a dormire in spiaggia. Ci vuole uno stomaco di ferro guarda!!!
    Immagino che gli scout siano bocconcini prelibati a confronto, poi una volta “svezzati” il parroco li consola. Caspita che piani macchiavellici.

  2. Giuseppe ricordavo il fatto ma non la località e ho impostato nel web “barbone violentato in spiaggia” sono usciti non so quanti casi di violenze sessuali che i media si guardano dallo sbandierare, tranne l’ottimo Feltri che ha scritto spiritosamente: “violentare un clochard di 75 anni è un atto eroico” vi è poi il caso di un’anziana, ma le vecchie vanno a ruba…e non fanno più notizia.

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