Dipendente rivela: “Google mette in blacklist siti indipendenti”

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Un informatico che lavora per Google ha rivelato quello che tutti sanno: il colosso del web inserisce nella blacklist i siti indipendenti di notizie e ha una “agenda editoriale”.

Il che viola legge americana sui monopoli e non solo. Google e i social godono di privilegi garantiti dalla legge in quanto considerate piattaforme ‘neutre’. Una volta che si scoprisse quello che è già evidente, ovvero che selezionano notizie e favoriscono alcuni (globalisti) contro altri (sovranisti), dovrebbero essere perseguiti per legge.

Trump ha pronto un decreto presidenziale. Prima delle elezioni Usa ne vedremo delle belle. Il governo populista doveva agire, ma i grillini pensano a riaprire i porti.

Anche questa notizia conferma come i lettori di Vox non debbano essere dei semplici lettori: ma degli attivisti. Devono seminare ovunque gli articoli, sui social ma, anche, nei vari siti internet, nei commenti dei giornaloni. Perché questo mette in difficoltà la capacità di Google di sfavorire un sito attraverso l’indicizzazione truffaldina.

Ricordate: BigTech è la più grande minaccia alla democrazia occidentale.




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