Capotreno caccia senegalesi: “Non è un treno merci”

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Non solo i migranti abusivi molesti, che esigono di salire sui treni con quegli osceni e anti-igenici sacconi celesti ricolmi di roba puzzolente e quasi sempre rubata. No, anche i cessi radical chic che li difendono e importunano i valorosi capotreno. E la Polfer che fa? Prende le parti degli abusivi. Roba da matti.

Due africani, venditori ambulanti, si stavano avvicinando alle vetture per salire a bordo, con i soliti sacchi alla mano. Il personale della Protezione aziendale è subito intervenuto bloccandoli. A quel punto, nonostante entrambi avessero loro dimostrato di essere regolarmente in possesso dei biglietti per salire sul treno, ad uno dei due non è comunque stato dato il via libera.

Le scomposte proteste dell’extracomunitario hanno attirato l’attenzione di alcuni radical chic che hanno iniziato a molestare i lavoratori che stavano facendo il loro dovere, definendoli ‘razzisti’: gli addetti hanno risposto che “per disposizioni aziendali”, trattandosi di un treno “non adibito al trasporto merci e peraltro affollato”, l’ambulante non poteva certo “portare con sé un sacco così ingombrante”.

A provare a sbloccare l’impasse ha provato a quel punto la polizia ferroviaria. Alcuni agenti si sono recati dal capotreno mostrandogli il biglietto dell’uomo bloccato dalla sicurezza, chiedendogli spiegazioni. “Non abbiamo capito com’è andata a finire – racconta un testimone – ma la sensazione resta quella di un episodio evitabile e comunque discriminatorio. Il treno era affollato, ma c’era spazio per quei sacchi”. Sopra la tua testa, tanto è vuota.

La ricostruzione di Ferrovie dello Stato: “I due passeggeri avevano con sé dei sacchi aperti, che quindi era pericoloso riporre sulle cappelliere dei vagoni perché il contenuto sarebbe potuto cadere – ci è stato spiegato – Si trattava di un treno particolarmente affollato, con 700 persone a bordo, e questo rendeva impraticabile anche la soluzione di lasciare che le buste potessero essere depositate sul pavimento, visto che avrebbero ostruito eventuali vie di fuga. Alla fine i due passeggeri si sono accordati tra loro e uno dei due è partito, destinazione Paola, con il bagaglio meno ingombrante”. “Naturalmente – è la conclusione dell’ufficio stampa Fs – non si è trattato di alcun tipo di discriminazione nei loro riguardi, ma di una precauzione necessaria nel rispetto della sicurezza di tutti i viaggiatori”.




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