Piano Salvini, taglio parlamentari e poi il voto si può: c’è un precedente

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Secondo alcuni, la proposta Salvini che ha messo spalle al muro il M5s:

Salvini dice sì a taglio parlamentari: ora il M5s non ha più scuse – DIRETTA VIDEO

Non sarebbe costituzionalmente praticabile. Sbagliano.

L’iter per rendere effettiva la riforma, che richiede tempi necessari, innanzitutto i tre mesi che devono trascorrere per verificare che nessuno chieda lo svolgimento del referendum, scatterebbero dopo le elezioni e, quindi, con il nuovo Parlamento. E’ questo il piano a cui sta lavorando la Lega. E’ stato Matteo Salvini in persona, intervenendo in Aula al Senato, ad annunciare l’ok della Lega a votare subito la riforma e poi ritornare alle urne. Per la Lega, infatti, potrebbe valere il precedente del 2005, con la riforma costituzionale meglio nota come ‘Devolution’, approvata dal centrodestra a ridosso della fine della legislatura. Si decise di rinviare a dopo il voto politico le procedure richieste dalla Costituzione. Il referendum si svolse infatti solo nel 2006, dopo le elezioni politiche.




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