Milano, sgozzata da immigrato appena uscito da ospedale

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Ad attirare i passanti è stato il rumore di vetri infranti: «Lo abbiamo sentito chiaramente e ci siamo girati», racconta il custode di uno stabile. A quel punto, la scena era chiara: una donna a terra e un immigrato sopra di lei con una bottiglia rotta, che le sferrava fendenti. La stava sgozzando:

Immigrato sgozza donna italiana a Milano: salvata da passante e turisti, grave – FOTO

«La donna urlava “Aiuto, mi vuole uccidere!”, lui l’ha colpita prima con schiaffi e poi con la bottiglia», racconta Giuseppina Consentino, che lavora nel locale Prestige vicino a dove è avvenuta l’aggressione.

In due sono subito intervenuti: un 45enne romano, a Milano per lavoro, e Augusto Colella, 46enne residente nella zona, addetto alla sicurezza. Il primo racconta di aver sferrato un calcio ben assestato al bengalese per allontanarlo dalla donna, il secondo di averlo colpito di nuovo per poi bloccarlo con l’aiuto di altri passanti finché non è intervenuta la polizia.

«Ho chiesto alla signora se lo conoscesse e mi ha risposto di no», riferisce Colella. Nel frattempo la donna era a terra, coperta di sangue.

«D’istinto le ho pressato la mano sul collo per fermare la fuoriuscita di sangue, aiutandomi con della carta. È stato tremendo, aveva la gola squarciata, mi sembrava di essere in un film», è la testimonianza di Ola Milanskaya, una donna russa che per prima ha soccorso la 64enne insieme al custode di un palazzo.

In base a quanto emerso, non ci sarebbe stato alcun tentativo di rapina: il gesto sarebbe avvenuto senza motivo, una follia inspiegabile che si è abbattuta su una donna come tante, Michela, residente nel quartiere e probabilmente uscita di casa per delle commissioni. Il che spiega che l’immigrazione può colpire tutti, a caso.

Lo sgozzatore è Rinku Chandra Deb, regolare e senza precedenti: il problema non sono solo i clandestini. Su di lui è emerso che domenica sera era stato controllato a Lampugnano dalla polizia, dopo la segnalazione di una lite. Il suo permesso di soggiorno era risultato scaduto e così è stato accompagnato all’Ufficio immigrazione dove ieri mattina è stato appurato che avesse già un appuntamento per il rinnovo di permesso di soggiorno alla Questura di Napoli, città in cui è residente.

È apparso «scontroso e con lo sguardo assente», quindi è stato accompagnato in codice verde al Fatebenefratelli, intorno alle 11. Ancora da capire se si sia allontanato dall’ospedale prima di essere visitato. Da lì deve avere raggiunto largo La Foppa, distante 5 minuti a piedi, e aggredito la donna. Senza un perché.

Cosa ci fanno i bengalesi in Italia? Sgozzano passanti.




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