Israele caccia le immigrate incinte, noi ce le andiamo a prendere

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Israele caccia dal proprio territorio le immigrate che rimangono incinte, per preservare, evidentemente, se non la ‘purezza della razza’, almeno l’equilibrio etnico del Paese: che è, ricordiamo, l’unico Stato etnico del mondo occidentale.

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Via da Israele le badanti filippine con figli. Nelle ultime settimane, su istruzione del ministero dell’Interno, decine badanti filippine sono diventate ricercate dalla polizia pronta all’espulsione immediata per una regola contrattuale, finora non osservata, che prevede che non abbiano gravidanze.

Una clausola che, nel caso di parto, stabilisce che queste donne lascino, con i figli, il paese entro tre mesi.
Israele tiene al proprio equilibrio etnico.

La vicenda più eclatante è avvenuta domenica quando Rosemary Peres ed il figlio Rohan hanno appreso che la Corte Suprema aveva respinto il loro appello. Nel giro di un’ora sono stati condotti verso un aereo in partenza.

All’origine della vicenda – spiega il giornale economico The Marker – vi sono contratti molto severi che le badanti hanno spesso sottoscritto, pur di lavorare in Israele. Essi precisano che durante il soggiorno in Israele è vietato loro restare incinte e che, se partoriscono, devono lasciare il Paese entro tre mesi. Il loro permesso di lavoro è limitato a cinque anni.

In Israele – precisa The Marker – ci sono oggi 57 mila badanti. In teoria, secondo l’ex presidentessa della Corte Suprema Dorit Beinish, il ministero degli interni potrebbe escogitare un provvedimento di clemenza verso le 36 badanti filippine ed i loro 50 figli. Ma se si creasse un precedente – ha avvertito nei giorni scorsi Israel ha-Yom, un giornale vicino al governo – potrebbe essere sfruttato da diverse migliaia di bambini di migranti africani entrati (diversamente dalla filippine) in maniera del tutto illegale in Israele. Attualmente due altri madri filippine hanno fatto ricorso contro le espulsioni.

Del resto, non fece Abramo lo stesso con la ‘badante’ Agar?

E noi, invece, ce li andiamo a prendere con i ricongiungimenti familiari.

Non chiediamo tanto, non vogliamo espellere le badanti incinte, ma almeno non favorirne la natalità con bonus bebè e roba simile. Del resto, mica vorrete accusare Israele di essere nazista! E allora, possiamo anche noi preservare l’equilibrio etnico del nostro Paese, senza essere definiti ‘nazisti’.




14 pensieri su “Israele caccia le immigrate incinte, noi ce le andiamo a prendere”

  1. Quella che in israele vogliono preservare la purezza della razza era da oscar, il virgolettato non vi ha salvato più di tanto.
    Ma si sa una leccata di qua, una di là, intanto la situazione sta degenerando qua da noi, perché non amnettere che Matteo è un c@gli@ne qualsiasi? Un pagliaccio da circo che ha permesso che tutti facessero i loro porci comodi, non è così che si conduce una nazione. Sapeva benissimo quando ha preso la poltrona che ci voleva un polso d’acciaio. Uno che per partecipare ad una semplice trasmissione è costretto a bere per darsi forza. Per poi fare grandi discorsi? Figurati! Ripeteva 3 frasi imparate a pappagallo, sempre la stessa litania e sí che afferma di essere giornalista! Voi qua spesso lo difendete, inneggiate perfino…contro la comunista romana che approfitta della sua posizione per commettere liberamente furti e danneggiamenti di ogni tipo è intervenuto anche Sgarbi ma il debosciato non ha proferito verbo!!! Comunque grazie a tutto questo oggi non so cosa ci possiamo aspettare, il piano kalergi è attuato.

  2. Antani io le proposte le avrei ma se le rendessi pubbliche arriverebbe la digos : ))
    No scherzo, non mi viene in mente nessuno dei viventi che potrebbe fare quello che serve. Per questo sono incazzata come una iena.

    1. Nessuno mi pare particolarmente soddisfatto al momento, tuttavia io pur essendo estremamente sospettoso e severo mi sento di concedere ulteriore credito a Salvini.
      La sua abilità nel trollare la gente è un dono raro e la possibilità di avere un Silvio come capo dei giudici non la sottovaluterei – le risate secondo me sono garantite.
      Per quanto riguarda i negri, non ci si può presentare con la camera a gas sottobraccio, ogni cosa a suo tempo. Per ora Salvini può risolverci dei problemi: dopo che li avrà risolti gli tirerò un pillotto di due ore sulla destra sociale che “manca” e allora vedremo. Ma per ora Salvini ci serve.

  3. Meluzzi mi piace, un po’ troppo moderato dirai, un governo popolare formato da giusti che rimettono le cose al loro posto, magari capitanati da Plinio e Simone. Uscire subito dalla gabbia ue, ma questo era anche nelle idee della vecchia lega.

  4. Leggo ora il tuo commento, si hai ragione, purtroppo bisogna aspettare, sono molto impulsiva e vedo la situazione degenerare. Vorrei che anche il popolo di destra facesse qualcosa di “legittimo” per arginare l’ondata di illegittimità di questi novelli partigiani.

  5. La Meloni è una minestrina riscaldata. È al governo da anni, non ha mai fatto nulla di concreto ora si sveglia tra un pannolino e la poppata del neonato ed improvvisamente diventa una mezza fascistina. Per me può tenere le mani nella popò.

    1. Povera Giorgia, forse non è un cavallo vincente però ha lavorato un sacco per mantenere la barchetta quando faceva acqua da tutte le parti ed è una persona onesta. Il suo problema è che è ancora più sola di Salvini e ci sono un sacco di facce opinabili nelle sue liste.

    1. Il problema è che Soros e i suoi fratelli sovvenzionano l’invasione migrante a casa nostra, perchè solo nel caos sociale e tra spiantati il parassita giudeo può sfruttare la società infiltrata senza rischi di reazione.

      Il Coinvolgimento ebraico nelle organizzazioni attuali dei rifugiati e dei migranti
      Andrew Joyce – The Occidental Observer
      http://www.unz.com/article/jewish-involvement-in-contemporary-refugee-and-migrant-organizations/

      … Gli ebrei sono a dir poco prolifici in importanti ed influenti ruoli nelle attuali organizzazioni pro-migrante per i rifugiati e richiedenti asilo. Significativamente, gli ebrei occupano la leadership di tutte e quattro le più grandi e influenti (e nominalmente secolari) organizzazioni attive in America oggi … Le realtà pratiche di questo problema sono tali che la politica anti-immigrazione priva di denunce antisemite è destinata al fallimento . Gli ebrei stanno in modo dimostrabile fornendo la leadership, la capacità organizzativa, il denaro e l’aggressione legale che sta guidando la macchina della migrazione di massa [in Occidente]. Questa non è una teoria della cospirazione. I nomi e i gruppi qui presentati possono essere controllati e ricontrollati – non spariranno e le percentuali non cambieranno.

      HIAS (una della tante organizzazioni giudee citate nell’articolo)= International Refugee Assistance Project (diretto dalla giudea Becca Heller)

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