Cittadini assediati da richiedenti asilo: costretti a barricarsi in casa

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«Sono passate ormai due settimane dalla mia visita ai residenti di Poveromo durante un’affollata assemblea pubblica sulla questione della struttura di accoglienza profughi attiva in quella zona. Due settimane durante le quali, in risposta alle nostre segnalazioni e alle richieste di incontro di alcuni membri dell’amministrazione, da parte dei gestori della struttura è arrivato soltanto il silenzio».

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A parlare è Francesco Mangiaracina, presidente dell’associazione Tutto Per Massa, secondo il quale la convivenza della struttura (che ospita circa 50 immigrati) «con i vicini, molti dei quali turisti, non è per niente facile. Sin dall’inizio dell’apertura del Cas, diventato inoltre il centro di prima accoglienza per tutti i profughi in arrivo in città, si sono infatti verificati numerosi problemi legati alla sicurezza e all’igiene pubblica. Sono ormai divenuti una routine – prosegue Mangiaracina – gli interventi delle forze dell’ordine in risposta alle chiamate dei cittadini. Urla, schiamazzi, risse e degrado sono ormai all’ordine del giorno e la gente del posto inizia ad avere seriamente paura».

Accompagnato da molti residenti – aggiunge Mangiaracina – ho visitato il quartiere intorno alla struttura assieme al vice sindaco Andrea Cella e al consigliere Martinucci. La situazione, in quella che dovrebbe essere un zona a vocazione turistica, è davvero preoccupante e i proprietari delle case confinanti sono stati costretti ad adoperare delle prime misure drastiche e costose come ad esempio l’installazione di una nuova recinzione».

Insomma, i cittadini sono costretti a barricarsi in casa. Se non metti muri alle frontiere, poi devi metterne tanti dentro le frontiere.

Mentre membri dell’amministrazione -conclude Mangiaracina- hanno presentato formale richiesta di visita del Cas e di incontro con i gestori senza ricevere alcuna risposta dagli stessi, con i nostri legali stiamo lavorando, per conto di circa 15 famiglie firmatarie, ad un esposto che presenteremo a giorni al Prefetto e al Questore di Massa Carrara e Asl».




15 pensieri su “Cittadini assediati da richiedenti asilo: costretti a barricarsi in casa”

  1. Poveromo un luogo che conosco bene, un luogo di merda, vi lamentate e vi nascondete come i sorci che siete, farete la fine dei sorci. Bomba atomica su poveromo problema risolto da tutti i punti di vista

  2. Consideriamo la questione da punti di vista diversi. Molti se sono anziani avranno difficoltà a farsi valere fisicamente contro le scimmie. Dovrebbe essere comunque lo stato a tutelare i cittadini, almeno sino a che non alzano le mani e dicono pubblicamente che la questione gli è sfuggita di mano, dichiarando che siamo autorizzati a sparare. Se sono io a farmi le mie ragioni mi becco l’ergastolo, loro escono dopo 6 mesi (se gli va male) Capite che un italiano ci pensa un po’ su.

  3. x Adolf
    Come ho già detto ho 60 anni, sono di destra da sempre, forse perché anche la mia famiglia la pensava cosi, mi considero anziana ovvio, ma solo anagraficamente, se la negra che l’altro giorno ha attaccato senza motivo la trentenne a suon di pugni sulla testa lo avesse fatto a me sarebbe andata lei all’ospedale. Ma sono un tipo un po’ particolare. Quando sono andata nella sede del mio partito Casapound per votare una questione interna erano tutti molto giovani. Non credo che gli anziani abbiano votato pd perché sono tali. Credo che il pd annoveri i suoi elettori in una fascia di età anche bassa, tipetti come quello sgorbio ecologista di Beta o Creta, non ricordo nemmeno il suo nome guarda

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