Salvini licenzia Conte, Pd e M5s provano intesa golpista: “Parola al popolo”

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La Lega presenta al Senato una mozione
di sfiducia al premier Giuseppe Conte.

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Troppi no, da ultimo -si fa osservare-
il clamoroso e incredibile no alla Tav,
fanno male all’Italia che invece ha bi-
sogno di tornare a crescere e quindi di
andare a votare in fretta. Chi perde
tempo -spiegano fonti del partito- dan-
neggia il Paese e pensa solo alla pol-
trona.

“L’unico dubbio -e sarebbe una cosa in-
credibile è che sento che ci sono toni
simili tra Pd e 5 Stelle, tra Renzi e
Di Maio:nessuno prenda in giro l’Italia
e nessuno s’inventi un governo inaccet-
tabile per la democrazia”. Lo ha detto
il leader della Lega Salvini, parlando
dopo l’apertura della crisi di governo.

“L’unica cosa più utile, trasparente e
dignitosa è andare a votare prima pos-
sibile. Tutti i parlamentari della Lega
saranno a Roma da lunedì”, fino a ve-
nerdì,”non esiste che si dica che non
si può lavorare a Ferragosto”.

“Chi perde tempo vuole solo salvare la
poltrona. Per qualcuno prima la poltro-
na, per noi prima gli italiani”. Così
il vicepremier Salvini su Twitter.

“No inciuci! No governi tecnici! No
giochini di palazzo! L’Italia dei SI
non aspetta, la parola subito al
popolo!”, conclude.




6 pensieri su “Salvini licenzia Conte, Pd e M5s provano intesa golpista: “Parola al popolo””

  1. Renzi e Di Maio sono strafiniti: a Renzi non concederanno posti nelle liste e non avrà il tempo di creare un proprio movimento – Di Maio verrà sostituito da Conte in caso di scelta “tranquillizzante” oppure da Fico in caso di scelta dura e pura assai probabile. Se dovessero scindersi ci sarebbero sempre le stesse due facce con Conte fra il 4 e il 7% e Fico fra 8 e 10.

  2. Tutto corretto e per il bene del paese il mio voto anziché darlo a Casapound probabilmente, questa volta, andrà a Salvini. Sempre che si vada alle urne.
    Temo che il ministro degli interni non potrà impedire un unione strategica tra 5 stelle e pd.
    Si fonderanno, come è naturale che sia, la trappola casomai poteva essere rappresentata dalla scissione precedente per far credere ai babbei che fossero due partiti distinti, con due diverse linee politiche, una più innovativa e giovane. Se il leghista ha detto questo probabilmente teme la coalizione ed in tal caso sarà aimè non la destra estrema, ma Fratelli d’Italia ad unirsi ai verdi. Tremo per la sorte della destra vera, che sarà relegata in un cantuccio per la “pericolosità” insita nelle idee nostalgiche. Potrebbero temere che inglobandola essa possa portare scapito, facendogli perdere voti preziosi. Spero di sbagliare.

  3. Speriamo bene, se ci capita un governo balneare basta un mese per disfare tutto, un paio di firme nel posto sbagliato e il sogno svanisce prima della tintarella. E Matta potrebbe sempre farne una delle sue…

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