Quest’uomo nominato da Mattarella vuole scaricare in Italia i clandestini di Open Arms

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I trafficanti umanitari di Open Arms esigono lo sbarco di 32 sedicenti minori:

Ecco i clandestini minorenni che Richard Gere vuole scaricare in Italia – VIDEO

Per questo hanno anche presentato un bizzarro ricorso al tribunale dei minorenni di Palermo:

Trafficanti Open Arms chiedono a tribunale sbarco

Una nave spagnola che preleva clandestini in Libia che si trova in acque internazionali e non ha mai toccato le acque italiane: roba da matti. Ciò non toglie che qualche magistrato sullo stile della salvatrice di Rackete possa anche dare loro ragione, poi farà i conti col prossimo governo, che non avrà più Bonafede alla Giustizia però.

“L’organizzazione aveva depositato un ricorso al tribunale di Palermo, competente su questa materia”, dice l’ong.

Anche il garante per i “diritti delle persone private della libertà personale” – che poi sarebbero i detenuti, il piddino Mauro Palma, ha sollecitato un intervento delle autorità italiane.

Secondo la bizzarra tesi di questo Palma “la situazione in atto può e deve essere vista come ambito di competenza giurisdizionale del nostro paese, nonostante la sua presenza in acque internazionali”, in virtù del divieto d’ingresso nelle acque nazionali notificato dalle autorità italiane il primo agosto, per effetto del decreto sicurezza bis.

Difficile seguire il suo ragionamento: siccome non li abbiamo fatti entrare in acque italiane, allora ne siamo responsabili. Ne è proprio convinto, il personaggio:

“L’interdizione all’ingresso costituisce esercizio della sovranità e implica che ai migranti soccorsi e a bordo della nave debbano essere riconosciuti tutti i diritti e le garanzie (divieto di non respingimento, diritti dei minori stranieri non accompagnati, diritto di protezione internazionale) che spettano alle persone nei confronti delle quali l’Italia esercita la propria giurisdizione”, ha scritto Palma in una delirante nota.

A partire da queste premesse il garante ha denunciato “il duplice rischio di violazione del principio di non respingimento e del divieto di espulsioni collettive” da parte dell’Italia. E inoltre ha sottolineato che il divieto di ingresso può essere visto “come azione di respingimento collettivo delle persone soccorse, se esercitato senza un preventivo esame delle condizioni individuali delle stesse”.

Il prossimo governo farà i conti anche con lui. Salvini deve avere carta bianca. Dipende, anche, da voi.

Intanto il Viminale ha risposto: “Il Garante dei Detenuti, andando oltre le proprie competenze, chiede chiarimenti a proposito delle persone a bordo della Open Arms. La richiesta è sorprendente: la nave si trova in acque internazionali e non risultano prigionieri a bordo. Qualcuno potrebbe pensare che il Garante dei Detenuti debba giustificare la propria esistenza e il proprio stipendio statale, che peraltro non è pubblicato con evidenza sui siti ufficiali come previsto per legge”, è quanto fanno sapere fonti del Viminale.




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