Carola Rackete minaccia: «Pronta a tornare in mare per traghettare i migranti»

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Carola Rackete, l’ex capitano della «Sea Watch 3», irrompe nel dibattito elettorale italiano e minaccia, in un’intervista alla tv tedesca, di essere pronta a riprendere il mare per traghettare i clandestini in Italia. Nonostante il suo imminente processo.

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«Se manca di nuovo un capitano e di nuovo non ce n’è nessuno, allora in ogni caso», ha detto Rackete nell’intervista al secondo canale pubblico (Zdf) rispondendo alla domanda «Salpa di nuovo?». In un primo momento aveva glissato, dicendo all’intervistatore che, in Italia, già rischia 10 anni di carcere.

Carola Rackete ha anche rivelato un particolare fino ad ora poco noto: l’insistenza del Ministero degli Interni di Berlino a far registrare in Italia i clandestini della nave «Sea Watch 3» impedì che la crisi trovasse una soluzione già il giorno dopo il recupero degli immigrati. In pratica, volevano fingere di prenderseli per poi rimandarceli come ‘dublinanti’.

«Quello che è interessante nel nostro caso è che, un giorno dopo che avevamo fatto il salvataggio, la città di Rottenburg si era dichiarata pronta ad prendere i naufraghi», ha detto Rackete.

La città del Baden-Wuerttemberg era pronta anche a «mandare un bus finanziato» da donazioni, ha aggiunto la 31enne ricordando che l’operazione però «avrebbe dovuto ricevere un permesso». Ma «il ministro dell’Interno tedesco ha insistito che venissero registrati in Italia. Ciò vuol dire che una soluzione ci sarebbe potuta essere», ha detto.




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