Respinti in Libia 100 clandestini in 24 ore: Ong in difficoltà

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Le tra Ong ancora attive sono in difficoltà.

Oggi la Guardia costiera spagnola ha traghettato in patria ben 161 clandestini:

Intanto, la spagnola Open Arms rimane fuori dalle acque territoriali italiane, in zona SAR maltese a molestare Lampedusa con i suoi 121 clandestini prelevati oltre una settimana fa in acque libiche.

E si lamenta perché i clandestini a bordo “dormono in giacigli improvvisati”. La nave è a 29 miglia da Lampedusa:

E’ il motivo per il quale lo Stato di bandiera di Open Arms le aveva vietato questo tipo di operazioni: non hanno i mezzi. E per questo, una volta in Spagna tocca loro 1 milione di multa. In Italia, invece, oltre la stessa multa anche la confisca della nave. Quindi utilizzano i clandestini come ostaggi per trattare con il governo di sinistra spagnolo una sorta di salvacondotto.

Nel frattempo, la Alan Kurdi, nave dell’ong tedesca Sea Eye è di ritorno in Spagna, per fare il solito rifornimento alle Baleari. Malta e Italia hanno chiuso i porti anche per questo tipo di assistenza.

Ed è per questo che l’unica nave attualmente rimasta davanti alla Libia, l’imponente Ocean Viking (MSF-SosMed), appena entrate in servizio, dovrà tagliare la sua battuta di pesca a pochi giorni: Malta ha ieri negato il rifornimento e Marsiglia è a due giorni di navigazione. Ne restano così 7 di autonomia. Così è dura trafficare.

Intanto, nella sola giornata di ieri, sono stati respinti in Libia quasi 100 clandestini:




Un pensiero su “Respinti in Libia 100 clandestini in 24 ore: Ong in difficoltà”

  1. Ma per quale motivo vai in Libia, affronti alcuni giorni di navigazione per prendere delle persone indesiderate dagli altri paesi e cerchi, alla fine, di , come al solito, farle sbarcare
    in Italia. Portateveli a casa vostra e teneteveli per sempre. Auguroni ai buonisti.

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