No Tav a Salvini: Valle resisterà, sarà territorio ostile

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Il voto sulle diverse mozioni,”una sce-
neggiata dall’esito scontato”,non ferma
la lotta dei No Tav. “La nostra storia
la scriviamo noi-si legge su notav.info
-ci vediamo nella Valle che resiste!”.

“Continuiamo da noi”, prosegue la nota
in cui si sfida Salvini a “far partire
i lavori di allargamento, così da poter
toccare con mano cosa significa cantie-
rizzare un territorio ostile”. E mentre
la pasionaria Nicoletta Dosio attacca i
5 Stelle(“Avete perso la Valle”),Grillo
puntualizza: “Non avere i numeri in
Parlamento non significa tradire”.

Sulla Tav stiamo con la gente della Valle. Consapevoli che la rivolta è stata, anche per colpa della Lega, dirottata e strumentalizzata dall’estremismo di sinistra.

Un movimento territoriale e populista come la Lega non può non ascoltare il popolo della Val di Susa. Le cosiddette ‘opere’ non si fanno sulla testa degli abitanti. Che devono sempre avere l’ultima parola.

Perché gli abitanti della Valle devono subire lo sventramento del loro territorio per un’opera inutile che consentirà l’inutile avvicinamento con zone che sarebbe meglio allontanare?

In questo c’è tutta la contraddizione della Lega: non si può stare sia con i popoli che con gli affaristi. Non si può essere contro la sostituzione etnica e a favore di chi assume immigrati. Non si può dire no all’imposizione nei territori dei finti profughi, e poi sì all’imposizione della Tav.

Non si può volere l’autonomia regionale, e non quella dei territori. Non si può imporre ai cittadini di una valle qualcosa che non vogliono con la violenza di Stato.

C’è poi, in questo, un errore strategico: si crea una sacca in cui i violenti di estrema sinistra si potranno coalizzare e addestrare alla violenza.




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