Censura social: ‘oscurate’ le pagine di Sinistra Cazzate Libertà

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“Si tratta di uno shadow ban, di fatto ormai da un paio di mesi siamo scomparsi dalla home di ricerca di Instagram“, spiega al Primato Nazionale Pietro Perconte, uno dei fondatori di Scl.

Una vera mazzata per una pagina che già da mesi è stata cancellata da Facebook (dove vantava oltre 130 mila mi piace) e che negli ultimi tempi era riuscita ad arrivare a quota 46 mila seguaci su Instagram. “Abbiamo notato che per alcuni giorni anche il profilo di Salvini su Instagram era stato oscurato”, precisa Perconte, “abbiamo parlato anche con lo staff del ministro dell’Interno e loro sono riusciti a risolvere, mentre a noi è rimasto l’oscuramento. E’ una cosa gravissima, di fatto è una cancellazione soft. Nell’ultima settimana hanno iniziato anche a toglierci anche i post del 2017″.

Sono le conseguenze dell’annuncio di Zuckerberg del marzo scorso, dove si annunciava il giro di vite contro i contenuti di “incitamento all’odio” o riferiti al “nazionalismo bianco”. Di fatto una scusa per censurare tutti i contenuti ostili al pensiero unico, visto che anche una pagina ironica come Sinistra Cazzate Libertà è finita nel tritacarne. “Ormai basta fare un meme che contiene la parola ‘migranti’ e vieni bannato immediatamente“, racconta Perconte. “In questi giorni abbiamo fatto un meme scherzoso con Salvini e il paragone tra le parole Zingaretti e ‘zingaraccia’ ed è stato immediatamente rimosso”.

Scl è presente sui social da oltre 4 anni. Nacque su Facebook per prendere in giro il ragazzo “no Expo” autore di una intervista virale in cui spiegava come fosse “giusto spaccare tutto e fare bordello”. Da allora il bersaglio preferito, come spiega Perconte, sono “i centri sociali e tutti quei rappresentanti di una sinistra senza idee e allineata al pensiero unico”.

Come rispondere alla censura?
Adesso nell’era della censura antidemocratica di Zuckerberg e compagnia è ora di pensare alle contromosse. “Abbandonare i social mai“, ribadisce fermo Perconte. “Non possiamo lasciare una piazza scoperta a chi non la pensa come noi, è giusto rappresentare comunque un argine al pensiero unico. Poi ovviamente vanno studiate delle alternative, come alcuni gruppi telegram nati da poco e che vantano già migliaia di utenti, o il social russo Vk anche se non mi fa impazzire”.

“L’unica alternativa per i gruppi sovranisti e identitari nel futuro”, conclude Perconte, “è quella di collaborare di più, di coalizzarsi, e opporsi fermamente a chi vuole tapparci la bocca. Si potrebbero ipotizzare anche operazioni ambiziose, come la creazione di un social network alternativo, ma servono molti soldi e non è facile”.

Un social network alternativo sarebbe solo un ghetto culturale. Inutile. No. La maggioranza, perché siamo tale, non può farsi imbavagliare da una minoranza iperattiva: deve imporre attraverso il potere politico il rispetto della libertà di espressione.

Vuoi operare in Italia? Se cancelli pagine o post che non violano la legge italiana non puoi più farlo.

E non si rendono conto, gli oligarchi di Silicon Valley, che più censura significa più violenza: se togli la voce a qualcuno, poi spara.

Non ci sorprenderebbe un’autobomba sotto la sede di Facebook prossimamente.




4 pensieri su “Censura social: ‘oscurate’ le pagine di Sinistra Cazzate Libertà”

  1. Comunque per la cronaca c’è stata un’ondata censoria molto aggressiva: non entro in tecnicismi ma in pratica è come se avessero tagliato i fili ad un sacco di gente. Un attacco alla libertà della rete senza precedenti.

  2. Non credo che abbiano fatto lo shadowban in quanto questo prevede la non pubblicazione di quanto scritto ma lo scrivente è all’oscuro di quanto accade e continua a digitare sino a quando si rende conto che altri non vedono quanto egli scrive. Temo altresì che non si possa obbligare l’imbecille a cambiare le regole italiane, un sito americano risponde esclusivamente alle loro leggi.

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