Scalfarotto non si piega: “Rispetto per chi ha ucciso militare”

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Ivana Scalfarotto non arretra. Per una volta non si piega. Mette il suo corpo di deputato a disposizione dei due assassini americani del carabiniere Mario Cerciello Rega.

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In un’intervista a La Stampa, il parlamentare PD attacca: “Sono convinto della doverosità del mio gesto, nonostante la tempesta perfetta messa su. La mia ispezione era una verifica della tenuta dello Stato democratico: abbiamo già accettato che le persone possano affogare in mare, che possano stare sul ponte di una nave senza assistenza. Per fortuna posso dire che la polizia penitenziaria sta gestendo la situazione con grande professionalità. In uno Stato di diritto è doverosa la solidarietà per la vittima, ma lo Stato deve anche rispettare chi ha commesso il crimine più efferato”.

Ma che pensavi, che a Regina Coeli ci fossero le segrete stile Pinochet? Ancora no!

Scalfarotto chiede “rispetto” per chi ha pugnalato con ben undici coltellate un militare: “Il mio auspicio -aggiunge- è che il mio partito non subordini mai la tutela dello Stato democratico a valutazioni di opportunità politica. Questa è una posizione dalla quale non mi muovo. Non si può mettere in secondo piano neanche per un secondo la tutela dello Stato di diritto. Una volta che lo accetti non torni più indietro. E mi sembra che per il partito il problema non è tanto l’ispezione in sé, ma la reazione che c’è stata”.




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