Richiedente asilo sferra un pugno in testa alla donna seduta davanti a lei sul tram

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Un pugno, improvviso e senza motivo, sferrato alla testa della donna seduta davanti a lei nella tramvia di Firenze.

E’ accaduto questa mattina intorno alle 10.30. La vittima del pugno è una trentaseienne. Ad aggredirla, una ventiduenne della Nigeria.

La trentaseienne è addirittura finita in ospedale a causa della violenza del colpo sommato al fatto che fosse inatteso. Ma le sue condizioni non sono gravi.

La polizia ha portato anche la nigeriana in ospedale per una visita psichiatrica. Era in stato confusionale e non avrebbe saputo fornire una spiegazione razionale al suo gesto. Sconcertati gli altri passeggeri per la scena a cui hanno assistito.

E Salvini informa sullo status della nigeriana:

La nigeriana è stata fermata dalla polizia. L’immigrata è stata trasportata in ospedale per essere sottoposta, come leggiamo sulla La Nazione, ad una visita psichiatrica. La donna non ha saputo spiegare i motivi del suo gesto. Sull’episodio è intervenuto anche il titolare del Viminale, Matteo Salvini che su Facebook ha rilanciato l’ennesimo episodio, che si aggiunge al rosario di aggressioni che i passeggeri e i controllori subiscono sui mezzi pubblici. «Ha aggredito una donna, a Firenze, colpendola con un pugno mentre entrambe erano a bordo della tramvia e tutto perché gliel’aveva “comandato il corpo”». questa è stat infatti la spiegazione – se così si può definire – della nigeriana.

E’ ora di finirla: non può essere sufficiente chiedere asilo per non essere più clandestino.




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