La ‘zingaraccia’ di Salvini deve scontare 16 anni di carcere ma è libera

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La “zingaraccia” che nei giorni scorsi ha minacciato di morte Salvini, augurandogli un proiettile, prova un bizzarro cambio di versione: “Non volevo minacciare il vicepremier, volevo dire ce mi sento minacciata.”

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Max Bastoni, consigliere comunale e regionale della Lega, torna sulla questione e risponde alla donna del campo di via Monte Bisbino: “Alle minacce rispondo presentandomi. La donna, infatti, aveva detto riferendosi i leghisti durante un sopralluogo dell’europarlamentare Silvia Sardone: “Se hanno le palle si facciano vedere” annunciando “un proiettile a Matteo Salvini”.

Questa mattina Max Bastoni si è recato nel campo abusivo e ha trovato la donna in questione. “Ha cambiato versione sostenendo che invitava Salvini a ucciderli tutti perché dal campo non se ne sarebbero mai andati”, spiega Bastoni. La donna, agli arresti domiciliari per reiterati furti, 16 anni il cumulo complessivo di condanne, si considera in pericolo per le politiche del Ministro degli Interni. “La stessa donna – prosegue Bastoni – riconosce che i bambini del campo vivono in condizioni disagiate e che gli adulti non lavorano. Mi chiedo perché la giustizia minorile e i servizi sociali non agiscano.”

Ma la domanda è: come mai non è ancora stata arrestata, nonostante gli anni da scontare, e la minaccia di morte al ministro dell’Interno? La Procura di Milano è una vergogna nazionale.




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