Berlino ordina all’Italia: “Riaprite i porti alle navi ong”, e invia un’altra nave

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Dopo la pubblicazione da parte di Vox, primo in Italia, della denuncia dell’ex capo dei servizi segreti tedeschi:

Ex capo servizi tedeschi accusa Sea Watch: “A bordo c’era tv tedesca, attacco preparato contro l’Italia”

Tutti si sono accorti di una cosa evidente da tempo e che anche l’ex magistrato Nordio aveva denunciato: dietro le Ong ci sono potenze straniere. Francia e Germania per non fare nomi. Le utilizzano come mezzo per destabilizzare l’Italia.

E stamani i post-nazisti di Berlino hanno gettato la maschera: “L’Italia apra i propri porti alle navi delle organizzazioni non governative che soccorrono i migranti nel Mediterraneo”.

La richiesta arriva direttamente dal ministro dell’Interno Horst Seehofer, responsabile della morte, l’altro giorno, di un bambino gettato sotto un treno insieme alla mamma, da uno dei tanti immigrati africani che infestano l’Europa e la Germania grazie, anche, alle folli politiche tedesche.

Il ministro si è rivolto a Matteo Salvini lamentando che, “negli ultimi dodici mesi, la Germania ha accolto 180 profughi soccorsi nel Mediterraneo” e accusando l’Italia di non fare abbastanza per gestire l’emergenza sbarchi.

Altri se ne sono presi oggi. E altri se ne dovranno prendere, visto che la loro nave, la Alan Kurdi, ha prelevato stamani altri 40 clandestini in Libia.

E la flotta tedesca si è ampliata:

“Noi non apriamo niente, i porti restano chiusi – ha messo in chiaro il leader leghista durante una diretta su Facebook – non siamo il campo profughi d’Europa”.

Il problema non sono francesi e tedeschi. Il problema sono i loro fottuti governi. Che però qualcuno ha votato…




4 pensieri su “Berlino ordina all’Italia: “Riaprite i porti alle navi ong”, e invia un’altra nave”

  1. Piano piano vengono fuori tutti i sporchi accordi stipulati dai sinistroidi con la Germania e con la Francia.Ecco perché questi stati si permettono di dire e fare tante azioni contro l’Italia.
    Bisogna battere i pugni sul tavolo,chiedere spiegazioni dettagliate ai vari ambasciatori e ricordare che l’Italia è uno stato sovrano non dipendente da stati che vogliono imporre la loro egemonia.

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